San Paolo, Brescia. Dalla preziosa attività di salvaguardia e di tutela dell’area del Laghetto, alla nuova sede all’interno del Parco, dalle iniziative culturali, ai rapporti col mondo della scuola, dalla gestione del sistema irriguo alla continua crescita degli iscritti. Questo e altro ancora negli obbiettivi attuali e futuri dell’Associazione Amici per il Laghetto, che riafferma i forti legami col territorio.

Ci racconta Matilde Vassalli, recentemente riconfermata presidente del sodalizio:In un ambiente come il nostro ancora troppo violentato dall’inquinamento e dall’aggressione delle attività dell’uomo, crediamo che il rispetto del territorio e la tutela del suo patrimonio culturale debbano coinvolgere cittadinanza e istituzioni. Con questo fine continueremo a lavorare affinché una volta completata l’opera di rinaturalizzazione e di rimboschimento a cui, come volontari, lavoriamo da oltre vent’anni, il nostro caro Laghetto, possa rimanere un luogo bellissimo anche per quanto riguarda la qualità delle acque, dove magari (come ripetiamo da sempre) tornare a fare il bagno, come le generazioni passate hanno avuto la fortuna di fare. Ad oggi purtroppo non è così, le acque del laghetto sono di qualità pessima a causa dell’impatto di una serie di fattori inquinanti che da tempo continuiamo a segnalare.”

Amici per il Laghetto ha come primario obbiettivo promuovere, tutelare e valorizzare l’ambiente naturale all’interno del “Parco naturale di interesse sovracomunale del fiume Strone” ed in particolare dell’area denominata “Località Laghetto”, con piantumazioni, manutenzione dell’area, con la ristrutturazione del “Casino Laghetto” ora sede dell’associazione e la graduale sistemazione della “barchessa” adiacente, sono solo alcune delle attività.

Nel corso degli anni l’associazione si è confermata una vera fucina di iniziative culturali per stimolare l’interesse verso la conservazione dei valori ambientali, paesaggistici e storici, in primis dell’area del Laghetto dall’antica impronta benedettina, che rappresenta un luogo meritevole di conoscenza e di tutela dell’intera Bassa Bresciana.

Ma anche le “belle favole” hanno un passaggio triste, così con lo sconforto nel cuore e nonostante la dura lotta partita già nel 2015, che aveva ottenuto il divieto di caccia nell’area del parco del Laghetto di Scarpizzolo, ora l’incredibile ritorno dell’attività venatoria al Laghetto a partire dalla scorsa stagione, con tutte le conseguenze negative e di pericolo reale per i fruitori del parco, alunni e studenti in primis. Causa il ritorno dell’attività venatoria, inoltre, i volontari non hanno potuto operare durante i mesi della caccia, rinunciando a molte delle normali attività di manutenzione ordinaria e di valorizzazione del parco. La speranza è di un ritorno alla tutela integrale dell’area, come da sua vocazione e per il bene del territorio.

Ma nemmeno le doppiette scoraggiano i volontari dell’associazione, attorno agli elementi naturali di riconosciuto valore paesaggistico, nel corso degli anni si è notevolmente ampliata l’offerta culturale. Accanto all’ormai collaudata Notte Silente pianificata a fine estate, in programma quest’anno una serie di “biciclettate”, alla riscoperta dei tesori naturalistici e culturali del territorio. Infine, e non meno importante, la consolidata mission di collaborazione con il mondo della scuola.

In questi anni il piccolo laghetto, tenace lavoro di bonifica e valorizzazione agricola nata ai tempi della grande abbazia Benedettina di Leno, si è rivelato non solo un luogo di svago per i ragazzi, ma anche un prezioso laboratorio per approfondire le tematiche relative alla conoscenza degli ecosistemi, del loro delicato equilibrio e della tutela dei medesimi.

Fra gli obiettivi dell’Associazione – conclude Matilde – c’è infine quello di continuare a crescere, come avvenuto fino ad ora, nel numero di soci. Un dato che conferma la condivisione degli obiettivi e dell’apprezzamento dei cittadini della Bassa per le attività svolte dall’Associazione. A tale riguardo, lo scorso anno abbiamo incassato i primi contributi del 5 per mille dell’IRPEF donati dai molti associati e simpatizzanti. Concludendo, ricordiamo che la nostra Associazione è aperta a tutte le persone che desiderano condividono i nostri obiettivi ed hanno a cuore la “salute” del nostro territorio”.