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Si è conclusa la tappa lombarda di Goletta dei Laghi, la campagna di Legambiente di monitoraggio delle acque dei bacini italiani, giunta quest’anno alla sua 16^ edizione. L’equipaggio di Goletta si è concentrato sui principali laghi lombardi: Iseo, Garda, Verbano, Ceresio, Varese e Lario, monitorando la qualità delle acque e offrendo uno spazio di riflessione sull’ecosistema lacustre nel suo complesso.

In particolare, ci si è soffermati su temi quali l’inquinamento microbiologico, l’illegalità, gli scarichi abusivi, la perdita di biodiversità, la sicurezza della navigazione, le speculazioni edilizie e sono state evidenziate anche le migliori pratiche di gestione presenti nei territori per la tutela e la salvaguardia dell’ecosistema lacuale.

Sono stati 32 i punti analizzati nell’ambito della Goletta dei Laghi nei laghi Ceresio, Maggiore, Como, Iseo e Garda. 9 sono risultati “fortemente inquinati”, mentre 4 “inquinati”. Anche per il 2021 è stato messo a punto il monitoraggio delle microplastiche presenti in acqua. Nei prossimi mesi in laboratorio sarà effettuata la caratterizzazione dei materiali trovati e le analisi sul tipo di plastiche prelevate.

Per poter effettuare le analisi, vengono raccolti campioni di acqua superficiale nei diversi laghi, utilizzando una specifica strumentazione a strascico, dotata di una rete a maglia ultrafine in grado di catturare le microparticelle di plastica con dimensione maggiore ai 300 micrometri. Negli ultimi anni numerosi sono stati gli studi finalizzati a quantificare l’abbondanza di microplastica nell’ambiente marino, mentre sono ancora relativamente pochi i dati sulla sua presenza negli ecosistemi d’acqua dolce.

«I tecnici di Goletta dei Laghi monitorano lo stato di qualità dei laghi attraverso le analisi microbiologiche delle acque, prelevando campioni in diversi punti considerati sensibili sia per l’elevata attività antropica che per la l’affluenza di scarichi nel bacino, spesso segnalati dai cittadini tramite il servizio SOS Goletta – spiega Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia -. Si tratta di un campionamento puntuale che non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, né pretende di assegnare patenti di balneabilità, ma restituisce comunque un’istantanea utile per individuare i problemi e ragionare sulle soluzioni.

Nel monitoraggio vengono prese in esame le foci dei fiumi e torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che spesso si trovano lungo le rive dei laghi: queste situazioni sono i veicoli principali di contaminazione batterica di origine fecale, indice della presenza di scarichi abusivi o di un insufficiente sistema di depurazione delle acque che attraverso i corsi d’acqua arrivano a lago».

La campagna di Legambiente è stata occasione anche per catalogare e analizzare i rifiuti spiaggiati. L’analisi di questi materiali e il confronto tra le spiagge, permette di comprendere le tipologie di rifiuto più presenti e le attività che hanno portato questi rifiuti sino in spiaggia. Si tratta di uno studio fondamentale, alla base delle proposte politiche e di miglioramento della gestione dei rifiuti, per fronteggiare questo problema. Il 90% dei rifiuti trovati sulle spiagge sono cotton fioc, indice sia della scorretta gestione dei rifiuti urbani che vengono gettati nel wc e non trattenuti dalle maglie dei depuratori. Il secondo tipo di rifiuti rilevati sono i mozziconi di sigarette, abbandonati direttamente dai cittadini. La soluzione parte dalla prevenzione e come Legambiente oltre alle attività di pulizia delle spiagge conduciamo campagne di informazione e sensibilizzazione sul corretto conferimento dei rifiuti.

La campagna di Legambiente è anche occasione per sottolineare le problematiche dei territori e delle comunità locali. Per sensibilizzare sulla salvaguardia dello stato ecologico dei laghi, è stata redatta la Carta del Lago di Garda, grazie all’impegno volontario di stakeholder pubblici e privati, per un percorso partecipativo iniziato a febbraio 2021 e conclusosi a luglio nell’ambito di Goletta dei Laghi con l’evento di presentazione. L’obiettivo del documento condiviso è adottare una serie di misure volte a ridurre la presenza e gli impatti delle microplastiche.