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Nel mese di aprile possiamo cominciare a piantare in fioriere o in vasetti la salvia, il rosmarino, la maggiorana ed il prezzemolo, così potremo raccogliere le loro foglie da giugno in avanti.

Per i fiori, invece, possiamo interrare in vasi i gladioli, le begonie, la dalia e la canna indica : vi ricordo di utilizzare terriccio con un po’ di sabbia per favorire un buon drenaggio.

E’ arrivato anche il periodo per poter portare all’aperto i gerani ripulendoli bene delle parti secche: importante che temperatura notturna non scenda sotto i 10° C. Le piante di geranio ben conservate al riparo durante l’inverno fioriscono per tre-quattro anni, poi è meglio ringiovanire la pianta con la tecnica della talea. Se il geranio è stato rinvasato in autunno è sufficiente smuovere la crosta che si è formata sulla superficie, altrimenti bisogna spuntare i rami ad 1/3 della lunghezza, dopo una settimana annaffiare il terriccio e togliere la pianta dal vecchio vaso, sostituire il vaso con uno più grande di circa un paio di cm e porre sul fondo uno strato di argilla e uno di terriccio ed inserire la pianta nel nuovo vaso.

E’ il mese anche delle primule: la temperatura non ancora elevata permette alla pianta una rapida crescita, infatti è consigliabile, dall’inizio di luglio, ombreggiarle durante le ore centrali della giornata. Durante il periodo di fioritura mantenere il composto inumidito e ogni quindici giorni procedere con un concime per piante sciolto nell’acqua. Per avere una fioritura più lunga è consigliato eliminare i fiori appassiti.

Per le piante di appartamento si può cominciare ad arieggiare il locale per almeno un paio di ore al giorno, prestando attenzione alle correnti d’aria in quanto dannose e a mantenere loro un terriccio fresco, perché le piante entrano nel cosidetto periodo “vegetativo”. Bisogna cimare il ficus e il filodendro (nella foto) se questi tendono a perdere le foglie nella parte inferiore del fusto.

Un particolare riguardo per il ficus benjamina perché è una pianta molto delicata: è indispensabile sostituire la parte superficiale del terriccio (zappettare la crosta e aggiungere terriccio universale nuovo fino a 2 cm dal bordo del vaso), pulire la chioma dalla polvere, tagliare i rametti secchi e verso la fine del mese la pianta può essere messa in giardino o in terrazzo in posizione luminosa, ma non soleggiata.

In primavera innaffiate la piante ogni otto giorni, mentre d’estate almeno una volta al giorno. Ricordatevi anche la concimazione ogni 15 giorni. In giardino potare gli arbusti che sono già fioriti : forsizia (nella foto), spirea e chimonanthus. Dalla metà di aprile possiamo interrare i bulbi di ranuncolo, fresia (nella foto), calla, tagete per poter creare delle splendide aiuole decorative: il terreno deve esser miscelato con sabbia e torba, così l’apparato radicale non troverà difficoltà a diffondersi.

Possiamo così riassumere i principali lavori.

Nel nostro giardino

  • Potare le forsythie, le ginestre, i prunus, i meli da fiore, i lillà e altre specie di arbusti da fiore che hanno già portato a termine la fioritura.
  • Trapiantare le conifere.
  • Zappettare e preparare il terreno per le aiuole.
  • Seminare viole del pensiero, cosmos, lavatera, ageratum, celosia e campanula.
  • Eliminare i fiori appassiti delle bulbose e cominciare a piantare i bulbi a fioritura estiva, gigli, begonie e gladioli.
  • Verso la fine del mese mettere a dimora le dalie.
  • Annaffiare regolarmente i rosai cercando di evitare di spruzzare le foglie.
  • Per il prato eliminare le infestanti, tagliare e arieggiare.

In casa

  • Iniziare a concimare tutte le piante verdi e da fiore, dimezzando le dosi consigliate sulle varie confezioni. Pulire e lucidare le foglie con un panno umido, eliminando eventuali foglie secche.
  • Verso la fine del mese portare all’ esterno le piante.
  • Rinvasare con nuovo terriccio e sfoltire le radici delle piante.
  • Ricominciare ad annaffiare le piante grasse (mammillaria,rebutia, echinocereus).

Sul balcone e sul terrazzo

  • Cominciare a portare all’aperto i gerani ed eliminare i rami secchi, sempre che la temperatura notturna non scenda sotto i 10°.

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