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Tra inverno e primavera si colloca il mese più corto dell’anno, un periodo freddo ma che può regalare qualche giornata decisamente tiepida, tale da risvegliare l’assonnato giardiniere.

I lavori che si possono fare sono ancora molto limitati.
Si possono seminare, naturalmente in cassette da mettere al riparo, Aster, Phlox, Zinnia e Petunia; mentre Alyssum, Campanula, Iberis e Portulaca possono essere seminati all’aperto. Consiglio anche di piantare i primi bulbi di gladioli, verso la fine del mese, avendo cura di ripararli da eventuali freddi improvvisi. Si possono anche rinvasare i gigli.

Dovremmo anche cominciare a ripulirle i cespugli e le aiuole, dove non vi è gelo, vangarle preparando il terreno con il concime. Per il prato dobbiamo aspettare ancora un po’, possiamo nel frattempo far analizzare il terreno per vedere se necessita di fertilizzanti.

Ricordatevi che febbraio è l’ultimo mese utile adatto all’impianto di alberi spoglianti a radice nuda. Le buche vanno preparate con qualche settimana d’anticipo e lasciate aperte: non procediamo all’impianto se il terreno si presenta gelato.
Questo mese si possono prelevare talee legnose da numerosi arbusti che possono essere messe a dimora direttamente in pieno campo (Callistemon e Gelsomino), mentre altre hanno bisogno di una temperatura di 18° C per una buona radicazione (Hibiscus e Bougainvillea).

In casa, invece, ogni pianta ha esigenze ben specifiche: luce, temperatura e cure fitosanitarie. Assicuratevi che piante come il Croton, la Stella di Natale e il Cyperus abbiamo molta luce, mentre il Photos, i Philodendron, gli Spatiphyllum, le felci e le palme, in genere, necessitano di luce moderata. Per quel che riguarda la temperature, tra le piante che resistono bene alle quelle basse troviamo l’Aralia, la Kentia, il Ficus, il Falangium e l’Aspidistria.

Mantenete sotto controllo l’eventuale presenza della cocciniglia cotonosa cercando di limitarne i trattamenti solo per casi gravi. In febbraio alcune piante grasse come Mammillaria, Aloe e Crassula iniziano la produzione di boccioli o steli fiorali: aspettate ad annaffiare sino a quando non saranno sbocciati i boccioli per evitare i ristagni d’acqua.

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