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Casalmaggiore, Cremona. Inaugura sabato 31 ottobre presso il museo Diotti di Casalmaggiore, Cremona, “I meloni, la lince e le zanzare” di Martino Fiorattini una mostra che ha tutte le caratteristiche per diventare un evento di grande richiamo, perché è l’arte di un “visionario padano”. La mostra rimarrà aperta al pubblico sino al 10 gennaio prossimo.fiorattini 1

Pare infatti incredibile che possano esistere dei talenti artistici straordinari senza che nessuno intorno se ne accorga, eppure questo può accadere in alcuni luoghi della Bassa, come nel caso di Martino Fiorattini (1928-1997), un contadino di Casteldidone, un coltivatore di meloni, la specialità del luogo, che dopo i cinquant’anni scopre di avere una passione incontenibile per la pittura, una passione tanto forte da distoglierlo spesso dalle sue normali occupazioni.

È inizialmente la scoperta di Ligabue, poi di Picasso, poi soprattutto di Van Gogh, del Pointillisme, di tutta l’area fauve e dei pittori del Die Brücke, conosciuti chissà attraverso quali vie, imitati, citati e stravolti secondo la sua personale sensibilità, a fare esplodere quel mondo di colori e di forme che sino a quel momento Martino Fiorattini aveva tenuto dentro di sé.fiorattini

Paesaggi coltivati, cascine, edifici carichi di memoria, animali selvatici, fiori e frutti, e personalissimi ritratti sono i temi principali dei suoi dipinti, nei quali s’incuneano tasselli di piccole storie, figure emblematiche tutte da decifrare. Pittura di visioni cosmiche e lenticolari, di vedute da lungi e da presso, grandangolare e telescopica nello stesso tempo, con una maestria del tocco, con un gusto dei contrapposti cromatici da farne – quasi inspiegabilmente per un autodidatta – un vero maestro del colore.

Martino Fiorattini, la cui scoperta si deve a Bruno Arcari, è un’autentica rivelazione e questa sua prima mostra personale, presentata da una grande studiosa dell’arte irregolare, Bianca Tosatti, non può che essere l’avvio della sua fortuna postuma.fiorattini 3

Mostra a cura di Bianca Tosatti, con la collaborazione di Bruno Arcari e di Valter Rosa è promossa dal Comune di Casalmaggiore e dal Comune di Casteldidone con la collaborazione della Galleria Spazio U. La mostra è accompagnata da un catalogo a cura di Bianca Tosatti e da un video a cura di Roberta Ronda.

Un’apertura speciale è prevista per la Fiera di San Carlo: dal 1° al 4 novembre la mostra e il museo Diotti saranno aperti gratuitamente tutti i giorni dalle 15 alle 19.

 

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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