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Leno (Brescia) – In occasione della giornata mondiale della salute mentale 2015, l’Azienda Ospedaliera di Desenzano del Garda propone tre serate informative: “I mercoledì della salute mentale” e lo spettacolo teatrale “Benji #dentromefuoridime. Quando l’etichetta prende il posto della persona”.

Gli incontro si svolgono presso la Croce Bianca del Dominato Leonense di Leno. Collaborano alla realizzazione degli eventi le Cooperative Sociali Comunità Fraternità e Il Gabbiano, le Associazioni Croce Bianca, Il Chiaro del Bosco, Lilt, Macramè e il Gruppo Filorosso Teatro. Il Comune di Leno è patrocinatore dell’iniziativa.

  • salute_mentaleMercoledì 14 ottobre, ore 20.30
    L’eta della transizione: luci e ombre di un passaggio evolutivo complesso
    Relatori: Dr.ssa Maida Belluati, dr.ssa Elena Dordoni, Gruppo Filorosso Teatro
  • Mercoledì 21 ottobre, ore 20.30
    Recovery: cambiamento, protagonismo e relazione
    Relatori: dott.ssa Ivana Ferrazzoli
  • Mercoledì 28 ottobre, ore 20.30
    Lavorare insieme per progetti personalizzati
    Relatori: dott.ssa Simonetta Migliorati, dott. Sergio Lussignoli, dott.ssa Annunciata Capuzzi
  • Venerdì 30 ottobre, ore 20.45
    Spettacolo teatrale presso il Teatro Comunale di Leno
    Benji #dentromefuoridime

“Benji” è il racconto di una personalità scissa. È il racconto di chi per esistere in un contesto che ti opprime e che ti chiede di essere “normale”, si è creato un amico immaginario che rompe tutto, un altro sé che esplode con rabbia. E’ un urlare contro chi non sa ascoltare. È un urlare che si placa lentamente quando trovi qualcuno che ti da’ attenzione. Una ragazza comune, che ripercorre episodi della sua infanzia, della sua famiglia, della scuola, mettendo in luce la sua inadeguatezza, il suo essere diversa rispetto ai modelli imposti dalla società, il suo chiudersi in se stessa e il suo esplodere nella psicosi per manifestare quello che ha dentro e che ha tenuto per troppo tempo compresso.

La storia è vera. Ma non è un singolo caso. Potrebbe essere la storia vera o semplicemente possibile nella vita di tutti. La protagonista non ha un nome. Forse perché non è un racconto distante dalla nostra realtà. Forse il disagio mentale può essere presente nella storia di tutti, nella vita di tutti, e bisogna essere preparati ad intercettare quei segnali che si manifestano prima che si arrivi allo stadio della malattia.

Quello di Claire Dowie è un testo sconvolgente per l’immediatezza ma anche la profondità con cui ricostruisce le tappe del disagio mentale. Ma non c’è solo il disagio. C’è la cura. La cura si realizza nella relazione. C’è la speranza. La speranza si realizza nella ricostruzione, nella riappropriazione di sé stessi e del proprio progetto di vita.

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