Alla conferenza di Parigi 2015 COP21 (Conferenza della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico)  in svolgimento in questi giorni nella capitale francese, il CAI (Club Alpino Italiano) darà il proprio contributo, grazie all’approvazione del documento sui “cambiamenti climatici” che ha proposto insieme al Club alpino nepalese.

Il documento esprime la preoccupazione per gli effetti negativi dei cambiamenti climatici su tutte le risorse della terra in generale, e su quelle delle zone di montagna e sulle comunità che le abitano in particolare, potrà far sentire l’allarme delle 80 Associazioni alpinistiche affiliate alla Conferenza di Parigi. Lo stato di salute dei ghiacciai italiani, la cui riduzione è il principale indicatore dei cambiamenti climatici in atto.ghiacciaio mandrone

“I ghiacciai alpini si stanno sciogliendo, i campi rischiano la desertificazione, le città vanno sott’acqua, la montagna crolla a valle, le riserve di acqua per l’agricoltura scarseggiano, la temperatura del globo cresce a dismisura, l’eccesso di consumo di petrolio e di gas produce CO2 e inquinamento atmosferico che incide sul clima e in montagna nevica sempre meno in inverno. Il clima sta cambiando ovunque e i pericoli di dissesto idrogeologico incombono”. Ciò che afferma il CAI ma è sotto gli occhi di tutti.

Non è solo un allarme lanciato in occasione del vertice di Parigi, il CAI è da anni che segnala l’aggravarsi della situazione, i ghiacciai sono la nostra riserva d’acqua potabile. La gente del CAI, dalla direzione all’ultimo iscritto, è gente di montagna, che lassù vive, cammina, arramica, gestisce centinaia di rifugi molti dei quali da più di un secolo ai piedi dei ghiacciai. Negli ultimi tempi hanno assistito a un continuo smagrimento dello strato dei ghiacciai perenni, molti dei quali sono scomparsi.mandrone

Il nuovo catasto dei ghiacciai italiani, presentato a fine ottobre alla Camera dei Deputati, è un documento che contiene i rilievi degli ultimi cinquant’anni di ricerca sul campo, misura la “febbre” alta dei nostri ghiacciai e lo stato dei cambiamenti climatici già intervenuti e quali scenari si possano prevedere per il futuro anche ravvicinato. E’ provato che la montagna ne risenta in misura tripla rispetto gli altri territori.

Nell’arco di 50 anni la superficie glaciale italiana si è ridotta del 30%, un’area vasta come il Lago di Como è sparita per sempre. Il fenomeno dello “scioglimento” sta provocando notevoli ripercussioni sull’entità delle risorse idriche e sta determinando l’estinzione di un elemento del paesaggio naturale che rappresenta anche una importante risorsa turistica e paesaggistica, ma principalmente una riserva idrica per la vita.

In particolare sono proseguiti i fenomeni tipici dell’attuale fase di intensa deglaciazione, In pratica molti ghiacciai negli ultimi anni si sono frammentati in più tronconi, come il ghiacciaio del Lys, uno dei più grandi della Valle d’Aosta, ormai ridotto in tre-quattro unità minori, il ghiacciaio della Lex Blanche, anch’esso in Valle d’Aosta, il ghiacciaio della Ventina in Lombardia, per restare nelle nostre montagne il ghiaccio dell’Adamello-Mandrone, per citare i più noti.

Da qui l’importanza della Conferenza di Parigi 2015 COP21, dove il CAI darà il proprio contributo, grazie al documento unitario con altre associazioni alpine intervenute alla General Assembly dell’UIAA (Union Internationale des Associations d’Alpinisme).

Il Nuovo Catasto dei Ghiacciai Italiani, pubblicato nel 2015, ma in costante e continuo aggiornamento, anche per quanto riguarda la risorsa idrica rappresentata dai ghiacciai, è disponibile on line e scritto in due lingue in modo semplice per renderlo davvero fruibili a tutti.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.