Brescia. La pandemia non ha rallentato i battiti del cuore degli italiani verso gli angoli del Bel Paese che trasudano di cultura e bellezza, il censimento “I Luoghi del Cuore” del FAI ha superato ogni record. Nei giorni più bui della pandemia ben 2.353.932 italiani hanno voluto dimostrare il loro amore per il patrimonio culturale e ambientale italiano: il miglior risultato di sempre per il censimento del FAI.

Una partecipazione sorprendente che nell’anno del dramma del Covid-19, con oltre 39.500 luoghi segnalati in 6.504 Comuni d’Italia, da nord a sud il risultato si carica di significato e racconta di un’Italia coesa, vitale e fiera delle proprie bellezze, che guarda al futuro con speranza, nonostante tutto.

La classifica vede:
• al 1° posto la Ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza
• al 2° posto il Castello e Parco di Sammezzano a Reggello (FI)
• al 3° posto il Castello di Brescia
• al 4° posto la Via delle Collegiate a Modica (RG)
• al 5° posto l’Ospedale e la Chiesa di Ignazio Gardella ad Alessandria

Ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza

Il FAI è nato da un forte desiderio di proteggere la bellezza del nostro Paese, per tutelare luoghi speciali, che tutto il mondo ci invidia, ma anche per dare valore a beni minori troppo spesso dimenticati, sin dall’inizio de “I Luoghi del Cuore”, dal 2003 ad oggi ha contribuito a restaurare e riportare allo splendore ben 119 progetti in 19 regioni.

A vincere questa edizione del censimento del FAI non sono stati solo i luoghi più votati, con le loro storie affascinanti e la loro necessità di cura, restauro e attenzione, ma anche l’intero patrimonio culturale e ambientale italiano, il cui immenso valore per la collettività in termini di identità, memoria, legami sociali, esperienze di vita e speranze future emerge limpidamente scorrendo la variegata classifica dei “Luoghi del Cuore”.

Castello di Sammezzano, Reggello

L’invito rivolto agli italiani, potente e di notevole impatto emotivo, era quello di esprimere l’amore per il proprio Paese in un momento di così grande difficoltà, votando i luoghi a loro più cari, quelli di cui avevano sentito fortemente la mancanza nei giorni passati giocoforza chiusi in casa e a cui avrebbero voluto assicurare, grazie a questo censimento, tutela e valorizzazione.

E la risposta a questa esortazione è stata davvero eccezionale, sia per i primi classificati che in terra bresciana ha visto il 3° posto in classifica al Castello della città, sia per gli altri luoghi, tra cui il Castello di Padernello che alla sua prima partecipazione ha fatto battere il cuore a 3.738 appassionati, che in questi anni hanno trovato nello splendido maniero perso nelle nebbie della Bassa Bresciana uno scrigno di bellezza e cultura, virtuoso esempio che ha saputo rigenerare una comunità e un territorio.

Castello di Brescia

L’Italia è una potenza culturale, il suo patrimonio è composto da migliaia e migliaia di capolavori. Per segnalare con il maggior numero di voti il proprio luogo del cuore, gli italiani hanno dato vita a una stupenda ed elettrizzante competizione. Il proverbiale campanilismo del Bel Paese si è scatenato, generando imprevedibili ribaltamenti nelle classifiche provvisorie.

È stata un’edizione ad alta tensione, non solo per un ordine d’arrivo mai scontato, ma soprattutto perché i comitati e le associazioni di cittadini che si sono attivati per raccogliere voti si sono fronteggiati lealmente con un agonismo senza pari, degno delle più importanti gare sportive, senza mai interrompere la propria corsa verso il traguardo dalla scorsa primavera. E non bisogna solo pensare a città contro città o borgo contro borgo: la piccola e meravigliosa città di Modica ha generato ben due candidature entrate nella top 10, in pochi chilometri quadrati.

“Che cosa sono i Luoghi del Cuore? E’ come se infinite piccole fiammelle venissero accese nelle città, nei paesi aggrappati alle colline, lungo le frastagliate coste, attraverso le pianure, in mezzo agli alberi dei boschi, lungo i fiumi…sono quei luoghi che gli uomini hanno amato, vissuto, intravisto, sognato, con nostalgia ricordato.” – parole di Giulia Maria Mozzoni Crespi, fondatrice del FAI mancata nel 2020 a cui è stata dedicata la campagna de I Luoghi del Cuore.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.