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Rovato, Brescia. L’occasione per Fondazione Cogeme è stata la settimana europea per la riduzione dei rifiuti, per presentare il progetto “PC4change dedicato al recupero di apparecchiature informatiche, che significa dare una nuova vita a computer sempre nell’ottica di una economia circolare, progetto che si svolgerà in stretta collaborazione con Reware, Cooperativa e Impresa Sociale specializzata nella rigenerazione avanzata di apparecchiature informatiche dismesse da grandi aziende. Inoltre parte del ricavato verrà rimesso in circolo a favore delle attività del “Banco del riuso” presente sui territori di Rovato e Lograto.

Cos’è Il progetto PC4Change: a raccontarlo è il fondatore della Cooperativa Reware Nicolas Denis:è una forma innovativa di partenariato aperto messo a disposizione delle Organizzazioni Non Profit come Fondazione Cogeme. Lo scopo è quello di raccogliere computer da riutilizzare, sia per fare opera di prevenzione ambientale che per sostenere progetti di solidarietà sociale, di sviluppo sostenibile, sensibilizzazione ambientale, emergenza umanitaria e di cooperazione internazionale. La logica innovativa del progetto è quella di far convergere alti obbiettivi di efficienza ambientale, tramite il riutilizzo professionale delle apparecchiature elettroniche, con nuove metodologie di raccolta fondi.  “PC4Change” è un progetto che nasce dall’iniziativa della Cooperativa Reware, la quale è anche un Impresa Sociale riconosciuta nel campo della prevenzione ambientale. Il riutilizzo di apparecchiature informatiche viene indicato come la miglior pratica in assoluto nel quadro della riduzione dell’impatto ambientale da rifiuti elettronici.”

Per capire le dimensioni del  problema vengono snocciolati alcuni numeri per cui ogni persona in Italia produce in media dai 12 ai 18 chili di rifiuti elettronici ogni anno. Se moltiplicassimo questa cifra per il numero di abitanti si arriverebbe a circa 1 milione di tonnellate di rifiuti per l’Italia. A livello europeo si parla di 10 milioni e a livello mondiale si superano i 50 milioni. È l’insieme di queste motivazioni che ha spinto anche Fondazione Cogeme a intraprendere questo filone cercando di diffonderlo il più possibile nei propri territori di riferimento.

Come funziona il progetto PC4Change: l’azienda interessata a dismettere computer contatta Fondazione Cogeme fornendogli una disponibilità ad aderire al progetto PC4change. Sarà poi cura della Cooperativa Reware avviare un’interlocuzione diretta che attesta  i termini della “donazione” da parte dell’azienda. Dal punto di vista tecnico occorrerà un inventario (anche semplificato) del materiale che si intende mettere a disposizione e che verrà poi ritirato dalla stessa Reware e poi venduto al pubblico tenendo traccia precisa dei costi di trasporto, dei pezzi di ricambio e dei ricavi. Il 20% del ricavato netto (vendita meno costi di trasporto ed eventuali pezzi di ricambio) verrà destinato a Fondazione Cogeme che reinvestirà il tutto nel Banco del Riuso di Rovato e Lograto.

In sostanza si tratta di un’ “Economia circolare al quadrato” come sottolinea  nel suo intervento Carlo Piantoni, Presidente dell’Associazione RIUSO3, gestore dei due banchi: “da un lato con il recupero di materiale destinato ad essere rifiuto e dall’altro con la re immissione in circolo di risorse per finanziare le attività legate al banco, già di per sé economia circolare allo stato puro” .

E’ stato un incontro non casuale quello con Reware” – dice il Presidente di Fondazione Cogeme Gabriele Archetti – “avendoli conosciuti e premiati in occasione del nostro concorso Premio di eccellenza Verso una economia circolare. Grazie ad esso infatti siamo venuti in contatto con molte realtà nazionali che lavorano concretamente sull’economia circolare e ci è sembrato naturale raccogliere questa piccola ma significativa esperienza collegandola alle nostre attività benefiche, nello specifico legate al Banco del Riuso”.

Ecco dunque come si innesta l’operazione di recupero di apparecchiature informatiche nel dibattito pubblico sul ruolo dell’economia circolare, l’economia civile e gli impatti sulle comunità locali in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR) 2021, volta a promuovere  azioni di sensibilizzazione sulla sostenibilità e sulla corretta gestione dei rifiuti.