Sono una consuetudine, pure dettata dalla fortunata versione del suo stesso titolo che, di anno, in anno si va avvicendando.

A Brescia, “I pomeriggi della Medicina” da tempo si profilano in un calendario, a cadenza periodica, dove strutturano i loro interessanti contenuti, mediante un qualificato programma divulgativo, rispetto alle tematiche salutistiche che vi si trovano contemplate.

Altro vettore di questa rinnovata serie di incontri, aperti a tutti, è l’arte pittorica del noto dipinto, intitolato “Ettore e Andromaca” di Giorgio de Chirico, in questo caso, emblema metafisico adottato per un allusivo monito ad una riflessione, stemperata fra le distinti parti di uno scibile anche racchiuso nell’apparente invisibile.

Tale e quale è la salute, certamente prerogativa di una somma di gratificanti sintomi riconoscibili, a manifestazione evidente di un benessere che sfugge, tuttavia, ad una indiscussa definizione ultimativa, nel momento in cui cela il misterioso evolversi del progredire di tutta una vita.

Tale constatazione, anche per il tramite della riproduzione in immagine parziale dell’opera accennata, pare sia pure sottesa nella presentazione editoriale dove si illustra quest’intera proposta di condivisione, nella misura con la quale è stata sensibilizzata, inserendola nella pubblica considerazione dove si trova ad essere circostanziata: “C’è sempre un nuovo approdo, se sappiamo scoprire “il demone in ogni cosa”, come esortava de Chirico un secolo fa: Siamo esploratori pronti per altre partenze”.

Anche alla luce di tale intuizione, una possibile sintesi, posta a senso significante dell’iniziativa, è racchiusa nell’enunciato imperativo, espresso nelle parole di “Pensare oltre i confini”, come si dettaglia nel pieghevole pubblicato a promozione di questo composito evento, sottoscritto dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Brescia e dal Comune titolare del medesimo capoluogo cittadino, con il sostegno di “Gruppo Brescia Mobilità”, “Brescia Centrale del Latte”, “Fondazione ASM” e “FNOMCeO”, quale acronimo, quest’ultimo, già di per sé, bastevole di un attrattivo impegno per la sua decifrazione che, altro, non vuol dire, comunque, se non “Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri”.

Settima edizione, raggiunta con il 2020 nel confermare l’utilizzo per la bisogna della tradizionale e funzionale ubicazione, per altrettanti incontri che ne compongono la cadenza settimanale praticata dalla medesima manifestazione, attesa, di volta in volta, ogni giovedì, a far data 27 febbraio, alle 17.45, presso l’Auditorium San Barnaba di corso Magenta 44, a Brescia, fino al 16 aprile, procedendo con il sostantivare alcune opportunità “per attraversare rotte inattese, a partire dal cammino controcorrente di scienza e innovazione, verso una nuova alleanza tra medico e paziente, per arrivare alle sfide di inclusione della disabilità. Passando dall’intreccio tra ambiente e salute, le disuguaglianze sociali, l’arte di mangiar sano, gli scenari aperti per riparare il cervello, la nostra scatola delle meraviglie”.

Considerazioni testualmente tratte dalla medesima stampa informativa, ispirata a diffondere notizia di questi diversi appuntamenti d’approfondimento, all’esordio dei quali si pone la trattazione del tema connesso a “Il farmaco giusto – Scienza e innovazione, una storia controcorrente” con Silvio Garattini, presidente dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri IRCCS” di Milano, quale relatore introdotto da Gianpaolo Balestrieri, medico internista, nell’ambito di un’esposizione moderata, nell’auditorium, da Lisa Cesco, giornalista e curatrice della manifestazione medesima, per mezzo dell’Ufficio Stampa dell’Ordine dei Medici, organizzato a Brescia.

Gianvito Martino, neuroscienziato, direttore scientifico “IRCCS Ospedale San Raffaele” di Milano, ordinario di Biologia Applicata, presso l’Università “Vita-Salute San Raffaele” della metropoli meneghina, è atteso per l’evento successivo, in calendario giovedì 5 marzo, pari orario destinato a riproporsi, come nella giornata iniziale, anche per le altre ad essa a seguire, che ha all’ordine del giorno, la disamina legata a “La scatola delle meraviglie – Si può riparare il cervello malato?”, con il ruolo di moderatore previsto da parte di Angelo Bianchetti, responsabile del Dipartimento di Medicina e Riabilitazione dell’Istituto Clinico Sant’Anna di Brescia.

Il susseguirsi di un’altra settimana ormai prossima alla primavera e, giovedì 12 marzo, è, da programma, riservato all’intervento di Fabrizio Asioli, psichiatra e psicoterapeuta, con la partecipazione di Ottavio Di Stefano, presidente dell’Ordine dei Medici di Brescia, in riferimento ad un’esposizione argomentata circa il ruolo e la natura de “Le parole che curano” alle quali si riallaccia l’interrogativo a queste correlato, per l’occasione, di “La medicina salvata dalla relazione?”.

Senza punto di domanda le premesse tematiche annunciate, invece, per il giorno di san Giuseppe, il 19 seguente, quando gli spazi adibiti alla manifestazione hanno da copione la dedicazione del tema connesso a “Pane, amore e….” ovvero a ciò che è “L’arte di mangiar sano ai tempi delle ossessioni alimentari” secondo il relatore Andrea Poli, farmacologo, presidente di “Nutrition Foundation of Italy”, nell’ambito di un incontro moderato dalla giornalista Anna Della Moretta, nota ed apprezzata firma del quotidiano “Giornale di Brescia”, referente esperta di asseverati e di puntuali interventi di informazione, in particolar modo, ottemperati in ambito sanitario.

L’incontro, circoscritto al tema “L’ambiente sotto assedio – Ecologia, salute, futuro: chi se ne deve prendere cura?”, è, invece, a due relatori, sità degli Studi di Brescia, e di Roberto Rominzi, presidente dell’Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia, entrambi protagonisti di quest’appuntamento del 26 marzo, pure contraddistinto dai contributi attesi dal medesimo Ottavio Di Stefano e da Donatella Albini, delegata, presso il Comune di Brescia, alle tematiche sanitarie.

Previsto per, il 2 aprile, Giuseppe Costa, ordinario di Igiene, presso l’Università degli Studi di Torino, direttore “S.C.a.D.U. Epidemiologia ASL TO3”, “Centro di riferimento per i Determinati Sociali di salute”, con il tema racchiuso nel titolo dell’incontro stesso, vale a dire, “Non basta la salute – Quando le disuguaglianze pesano più della biologia”, nel corso del quale, Francesco Donato, ordinario di Igiene, responsabile dell’Unità di Igiene, Epidemiologia e Sanità pubblica dell’Università degli Studi di Brescia, è figura posta a moderatore della mirata trattazione plurisettoriale, a risvolto sociale, attesa per tale occasione.

A concludere, in occasione di quanto riferito al 16 aprile, quest’ennesima edizione de “I pomeriggi della Medicina”, ancora la giornalista Lisa Cesco, nel ruolo di moderatrice, ed il giornalista e scrittore Gian Antonio Stella, per un’analoga prospettiva aperta pure ad un’analisi della odierna società, focalizzandone gli aspetti legati a “La scommessa di chi non si arrende”, partendo dal titolo dell’evento, “Oltre la disabilità”, allusivo del contenuto posto pure ad oggetto della prevista presentazione di ciò che vi risulta concernente, affidata a Luigi Croce, psichiatra e psicoterapeuta, presidente del Comitato Scientifico ANFAS nazionale, docente di Neuropsichiatra Infantile, presso la sede bresciana dell’Università Cattolica.