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Sono anni che faccio la voce nel deserto. Che grido, senza riscontro, che i genitori debbono essere più attenti (non soffocanti: ATTENTI), che ciascuno di noi deve darsi una regolata, tirarsi su le maniche e bloccare fin sul nascere i comportamenti anomali, poco consoni ai valori fondamentali.

Ma, del resto, sono anche anni che mi auguro che i docenti siano più preparati, più capaci di reggere quel lavoro di squisita responsabilità che è l’INSEGNARE…e che siano meglio pagati.
Hanno in mano le menti dei nostri ragazzi. Un cattivo docente può rovinare almeno 40 ragazzi l’anno, può far loro passare, o arrivare, la voglia dell’applicarsi, del fare, del produrre.

C’è un filo sottile tra la capacità che un ragazzo ha e la possibilità di metterla in atto. Ci sono studenti che scoprono la matematica, perché ammirano il prof. E ci sono dottissimi ragazzi che la rifiutano, perché non sopportano chi è in cattedra.  A Brescia esiste un Istituto superiore che, proprio in questi giorni, sta facendo fuggire un mucchio di alunni verso Scuole private….e tutto per l’atteggiamento ruvido, scortese, non accogliente di alcuni docenti.

Ho parlato con alcuni di questi elementi della diaspora frequentatrice di Scuole Pubbliche. Commento degli adolescenti: “Nella nuova mi trovo bene: ho miei compagni di classe dell’altra, o persone delle classi parallele. Siamo in quindici, e ci conosciamo tutti”
E TUTTI avevano la stessa insegnante…coincidenza?

E che dire dello sfascio morale, degli alunni? Picchiano i deboli, registrano le prodezze e le mandano in rete… Per me, effetto serra e bullismo sono accomunati nella loro micidiale potenza, ed hanno una radice comune: l’imbecillità umana. L’inedia morale, il lassismo, il “mordi e fuggi” ed il “cogli l’attimo”, ma in senso materialistico, che hanno caratterizzato gli ultimi quarant’anni ci hanno portato a questo.

E’ dagli anni Sessanta che si porgono consigli, ammonimenti per il clima che cambia. E, per quanto riguarda l’educazione dei figli, la struttura morale da instillare nei ragazzini, a parte il famigerato Benjamin Spock, che dire?  Possiamo fare qualcosa? Ognuno nel proprio piccolo, sì. Avete idee? Scrivetemi.

Ecco le risposte dei lettori:
Bullismo: Il disimpegno dei genitori
Bullismo: La scoperta dell’acqua calda ? 
Bullismo:” I giovani hanno bisogno di paletti !”
Bullismo: Puntiamo il dito contro noi stessi

 

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Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.

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