Gattatico, Reggio Emilia. Sono passati 71 anni ma a casa Cervi, ora museo, la fine dicembre rappresenta un solenne appuntamento con la storia, una storia che resiste. Ricorre quest’anno il 71°anniversario dell’eccidio dei Sette Fratelli Cervi e di Quarto Camurri fucilati per mano dei fascisti all’alba del 28 dicembre 1943. Il 27 e 28 dicembre due giornate di memoria per celebrare la ricorrenza.

“Dopo un raccolto ne viene un altro. Ma il raccolto non viene da sé, bisogna coltivare e faticare, perché non vada a male. Avevo cresciuto sette figli, adesso bisognava tirar su undici nipoti. Dovevano prendere ognuno il posto dei padri, e bisognava insegnare tutto da capo.”fratelli Cervi

Le parole sono di papà Alcide Cervi. E’ l’alba del 28 dicembre del 1943, al poligono di tiro di Reggio Emilia i sette figli di Alcide vengono trucidati con efferata violenza. I corpi dei sette fratelli Cervi e di Quarto Camurri vengono occultati, sepolti per seppellire la loro visione di libertà e giustizia, riscatto contadino alle ingiustizie nei primi aliti di resistenza. Diverranno il simbolo della Resistenza e della memoria.museo Cervi

La vicenda dei fratelli Cervi nel 71° anniversario nonsi consuma come sola commemorazione, il valore del loro sacrificio è divenuto un mito leggendario in questi anni per le nuove generazioni. La presentazione del libro è soprattutto una riflessione sull’importanza attuale della memoria, perché possa divenire un progetto che si rivolge al futuro in cui l’orrore, l’ingiustizia, la violenza non abbiano più spazio.
La casa-museo dei Cervi a Gattatico nella campagna reggiana non è solo un  monumento ai valori inalienabili della resistenza, ma un faro di cultura, storia, arte nel mare verde della pianura. Da più di trent’anni è in prima fila con la ricerca scientifica e la promozione culturale, nel campo della storia delle campagne, delle lotte democratiche e dei valori antifascisti alla base della nostra Repubblica.museo Cervi

Da una iniziativa congiunta dell’Istituto Cervi di Reggio Emilia e di Cassa Padana è nato “Memorieincammino.it” un portale di storie e memorie del XX secolo. Uno strumento di navigazione e di conoscenze che dal giugno 2012 racconta on line l’Italia dal 1922 al 1945. Quella parte del ‘900 che,  a cavallo tra fascismo, antifascismo, guerra e resistenza, ha segnato coscienze e identità di una Italia alla ricerca della propria libertà. Partiti da 300 fonti , e da poco più di un anno di attività la redazione ha superato i 1000 contributi da ogni parte d’Italia, 900 dei quali già on line e il resto in costante “lavorazione”.memorie_in_cammino

Un lavoro di ricerca e documentazione, digitalizzazione e valorizzazione che di fatto lascia la memoria nei luoghi dove risiede, perché Memorieincammino.it è anche una squadra di ricercatori e tecnici che attraversa la penisola cercando, prima di tutto, di intercettare le ultime memorie che il trascorrere degli anni ci lascia. I luoghi virtualmente toccati dal progetto sono ormai quasi 250, seguendo le storie della guerra, della prigionia, della deportazione, del riscatto antifascista. Dagli Appennini alle Alpi, dalla pianura al mare, dalla Russia al Sudafrica. Quasi 200 biografie, oltre 300 documenti originali, altrettante foto storiche e soprattutto oltre 40 testimonianze inedite, le ultime voci di quella memoria così lontana, così vicina.

La storia dei fratelli Cervi è stata narrata da romanzi, saggi storici, opere teatrali, articoli giornalistici, discorsi commemorativi, poesie, epigrafi, canzoni, fotografie, dipinti, sculture, opere cinematografiche e documenti filmati.

Un importante anniversario che verrà celebrato con due giornate per rendere omaggio ai fratelli Cervi e Quarto Camurri, ma anche per riflettere sulla memoria pubblica della Resistenza e sulla nostra identità nazionale.

Il programma.