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La nostra Laura Simoncelli scrive alla psicologa Anna Grasso Rossetti

Non so se vi è mai capitato che certi sogni… tornino. E, ovviamente, non sono mai tra i più piacevoli del repertorio. Figlia di uno psichiatra e sorella di una psicologa pensavo di essere abbastanza avvezza a certi ragionamenti riguardanti i sogni. So, per esempio, che possono rappresentare paure, oppure desideri. Le nostre notti sono portavoci delle nostre delusioni, dei vissuti quotidiani, di aspirazioni, di ansie e timori. Ok. Fin qui tutto chiaro. Ma il problema sta … nell’interpretazione.

Perchè è chiaro che se io sognassi di perdere mia figlia sul mercato la paura sarebbe piuttosto semplice da decodificare. O e se mi svegliassi in preda all’euforia per aver azzeccato la sestina vincente del Superenalotto, ovviamente lo capirei anch’io che si tratterebbe di un desiderio (non certo di una paura…).

Ma i sogni che mi si ripropongono, con scadenze che sfiorano il canone Rai, sono piuttosto criptici e sviscerarne il significato non mi risulta affatto semplice. Poichè ho pensato che, come in certi film horror, finchè non capisci quello che ti sta succedendo il fatto persisterà, ho deciso di raccontarvi le mie bislacche chimere e chiedere l’aiuto della psicologa Anna Grasso Rossetti per risolvere l’enigma.

La perdita dei denti.
Almeno una volta l’anno io sogno che, uno ad uno (così ho tutto il tempo di accorgermene e soffrire terribilmente), perdo i denti. Inizio col sentire che un dente, proprio una paletta, dondola. E così, come dice il detto “la lingua va dove il dente duole”, esploro con la lingua la zona e, inevitabilmente, il dente cade! Mi spavento moltissimo e, presa dall’angoscia, mi precipito allo specchio del bagno dove prendo atto che è solo l’inizio di una lunga serie di perdite. Già, perchè uno ad uno, perdo tutti i denti. Poi mi sveglio, sudata, con la netta impressione di essere sdentata e, anche se mi rendo conto che è stato solo un incubo, controllo cumunque la situazione nella mia bocca. Quindi mi calmo, finalmente. Che significa? Ho forse paura di perdere qualcosa o che qualcosa mi fugga di mano?
Grazie.

Mi sparano.
Sto correndo in una strada praticamente deserta. E’ giorno, ma in giro non c’è nessuno. Sto scappando, non capisco neppure da cosa, quando dietro ad un angolo trovo una specie di rifugio, uno scantinato. Mi ci infilo ma ho la sensazione di non essere al sicuro. E faccio bene, dato che poco dopo arriva qualcuno, che non vedo mai in faccia, e mi spara sulla spalla destra. E mi fa parecchio male perchè in quell’istante mi sveglio con il braccio realmente indolenzito…
Che senso ha?

Non riesco a correre.
Sono tra giovani della mia età (non ridete, ho solo 31 anni appena compiuti…). Ad un certo punto si decide di fare una specie di gara di corsa e tutti partono, spediti e senza esitazioni mentre io non ci riesco. Cammino sì, ma non riesco proprio a correre! Mi sento come i piedi incollati a terra e mi sforzo moltissimo per fare passi più veloci, pensando che è solo questione di carburare un pò. Ma non c’è niente da fare. Sono totalmente bloccata. Enigma….

ah…dimenticavo
Zoppico
Mi sto preparando per uscire ed andare ad una festa. Sono molto entusiasta perchè dispongo di una mise elegantissima abbinata ad un meraviglioso paio di scarpe nere con tacco vertiginoso. L’abito mi va alla perfezione, quindi indosso le scarpe. Ed è in questo momento che mi accorgo di zoppicare! Mentre cammino, infatti, riesco ad appoggiare bene solamente un piede perchè l’altro resta come alzato da terra: mi accorgo di avere una gamba più corta dell’altra, orribile! Realizzo che non potrò mettermi quel bellissimo paio di decoltè ma che mi serviranno quelle orrende scarpe nere ortopediche con la suola più alta da una parte che dall’altra per consentirmi di camminare agevolmente. Un vero incubo…
(ps: all’età di sei anni mi sono rotta tibia e perone sciando; poi, a sedici, recidiva, mi sono anche slogata una caviglia… sempre sciando: può centrare qualcosa con il mio sogno??).

Ho parlato con mia sorella di questi sogni ricorrenti e, incredibile – non so se è perchè siamo sorelle e siamo sempre state molto unite – mi ha detto che fa anche lei gli stessi incubi! Ma com’è possibile? E’ possibile che una parte del cervello umano, una zona arcaica, sia comune a tutti gli uomini? A qualcun’altro di voi capita, per caso, di fare questi stessi sogni?


Risponde la psicologa di Popolis, Anna Grasso Rossetti

Andiamo per ordine, tenendo presente che i sogni ricorrenti possono essere anche lo specchio di esperienze che si affrontano, di volta in volta, con modalità similari. Sarebbe interessante sapere, ad esempio, se la scadenza ha tempi ben definiti, stagionali o nello stesso giorno della settimana, o dopo pasti abbondanti, in occasione di ricorrenze.
Se tutte le volte che festeggiamo compleanni, facciamo sogni in cui ci accoltellano allo stomaco..non è certo allo psicologo che si debbono chiedere lumi, ma al medico di base.

Oppure cautelarsi preventivamente ed andare a nanna dopo dosi massicce di bicarbonato o di maalox. Spesso, troppo spesso, si vuol dare significato psicologico a destra e a manca, invece di cercare pragmaticamente risposte più pedestri.
Ma ora siamo in gioco…e giochiamo.
Comunque, concordo con LAURA sul fatto che, una volta che si è capito il significato di un incubo ( o creduto tale), questo perde di potere . In più, molti sogni che pensiamo “cattivi” non lo sono affatto.

LA PERDITA DEI DENTI
L’inconscio dà ai denti simbolo di “aggressività”. I denti servono (oltre che per essere esibiti nel sorriso) per mordere, per difendersi, per sbranare. Quando si sogna di restare senza dentatura, riceviamo un messaggio, dall’inconscio: CALMATI, NON AGGREDIRE, TRANQUILLIZZATI.
In questo caso, poi, i denti si perdono lentamente e progressivamente. Cosa dice l’inconscio? Consiglia di rallentare l’impatto col mondo; di cedere lentamente alla riflessione ed alla comunicazione ( = con la lingua sente il dente dondolare, prima della caduta).
Sarebbe interessante sapere in quale periodo questo sogno si ripropone: alla ripresa del lavoro dopo le vacanze?
Prima di andare a trovare persone autoritarie ed anche un po’ antipatiche? Prima di prendere decisioni forti e determinanti per il vivere? Per interpretare correttamente, sarebbe indispensabile una bella chiacchierata, perché spesso ci sono mille sfaccettature da illuminare…

MI SPARANO e NON RIESCO A CORRERE e ZOPPICO
Sono tutti e tre sogni con significato similare. Questi sogni sottintendono “timore di non essere all’altezza delle aspettative dell’habitat”. L’essere impossibilitata a muoversi, il doversi nascondere, il vedere tutti gli altri che la superano è, nella visualizzazione onirica di LAURA, un chiaro segnale di impotenza, o perlomeno di sentirsi impotente e/o inferiore in certe situazioni della vita.
Può essere concomitante con un obiettivo non raggiunto, con una défaillance; con il timore di avere qualche difetto – fisico o d’altro tipo – oppure ancora con l’insicurezza del futuro. Di solito, questo sogno è proprio di chi ha vicino qualcuno che emette giudizi negativi su di lui: spesso un genitore intransigente, o un partner non accogliente.
Ho conosciuto un universitario che aveva un sogno simile, ricorrente, la notte prima di ogni esame. Era figlio di un colonnello e ne temeva il cipiglio, quando non superava brillantemente il colloquio d’esame e non poteva esibire un bel “30” sul libretto.

Inoltre:

  • il dolore alla spalla destra può essere dovuto alla postura durante il sonno. Il fisico reagisce ed il sogno si forma, partendo dal dolore stesso.
  • le scarpe con i tacchi altissimi (chiaro riferimento ad una sensualità raffinata) sono anche il modo per potersi esibire, per poter sedurre e per poter, con piena libertà, vivere in modo “trasgressivo”.

In questo caso, più che l’inconscio – che è libero da remore – vedrei un rigurgito di moralismo appreso in età adolescenziale, quando si spera di diventare stupende, vezzose e capaci di far girar la testa a qualunque maschietto alberghi nei dintorni…mentre, in contemporanea , piovono addosso alle seduttrici “in nuce” i moniti reiterati su quello che si può e quello che non si può fare.

Dato che anche la sorella ha questi sogni, verrebbe da pensare che sia stata assorbita – da entrambe le ragazze – una serie di raccomandazioni miranti a “calmare” ed a frenare impetuosità e reattività proprie della bella giovinezza.
Non è detto che siano stati i genitori ( a cui di solito si dà la colpa di tutto) : anche nonni, zii, parenti ed adulti amici di famiglia possono avere avuto peso.

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Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.

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