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Brescia. È un dialogo che coinvolge il territorio del Cilento con quello della Franciacorta attraverso le reciproche eccellenze che porta al Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia la mostra fotografica Paestum. Fotografie di Marco Divitini, a cura di Dora Celeste Amato, sino a sabato 25 giugno. L’autore, attraverso i suoi scatti, esplora il mondo dell’archeologia di Paestum, restituendoci un tempo e uno spazio che sembrano sospesi, quasi eterni.

Il progetto espositivo offre una vista privilegiata dei monumenti dell’area archeologica di Paestum e del contesto naturale in cui sono inseriti. Le fotografie di Marco Divitini sono realizzate con la tecnica dell’infrarosso, privilegiata dall’artista, grazie alla quale il soggetto immortalato beneficia di una luce molto particolare: i raggi infrarossi riescono infatti a impressionare il sensore delle macchine fotografiche digitali permettendo di creare delle immagini dai colori “alterati” rispetto a una normale fotografia.

I Templi di Paestum vengono così inquadrati nella loro unicità, con la scenografia della natura circostante, e restituiti al pubblico nella loro maestosa imponenza. Gran parte degli scatti è avvenuta in occasione del giorno del solstizio d’estate proprio per esaltare l’effetto della tecnica dell’infrarosso sulle varianti cromatiche del bianco e nero, che ne amplifica la luminosità.

Alcuni soggetti restituiscono la magnificenza dei grandi alberi del Santuario meridionale (pini, cipressi, lecci), altre i colonnati delle architetture archeologiche, altre ancora raffigurano Porta Rosa a Velia, ma tutto il percorso di mostra è un viaggio sorprendente all’interno del capolavoro archeologico di Paestum.

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