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Brescia. Si fa un gran parlare negli ultimi tempi di “economia circolare”, di inquinamento e azioni umane che influiscono sui cambiamenti climatici in atto, plastiche, rifiuti, tutte cause  che producono danno o disagio agli esseri umani, ad altri organismi viventi o all’ambiente naturale.

Ci sono realtà sul territorio che da anni portano avanti progetti virtuosi nell’ambito dell’economia circolare, rispetto dell’ambiente e di una rinnovata etica sociale, come nel caso del progetto: “Ri-vesti il Mondo di Valore”, la raccolta di indumenti usati, nato dalla sinergia della cooperativa sociale Cauto e Caritas Diocesana di Brescia.

In occasione dei venti anni di raccolta differenziata degli indumenti usati, CAUTO e Caritas  raccontano il comune impegno nei confronti della comunità di riferimento, ripercorrendo in particolare le rinnovate e ultime esperienze del progetto dedicato “Ri-vesti il Mondo di Valore” assieme ai nuovi attori attivi sul territorio, come le scuole e l’azienda servizi SAE.

Oltre a festeggiare i vent’anni del progetto è  importante dare conto delle valenze sociali, ambientali ed economiche che si generano attraverso il conferimento degli indumenti usati nei 500 cassonetti gialli di Cauto e Caritas presenti in 89 comuni della provincia di Brescia.

Non tutti sanno che il 12% dei rifiuti ha origine tessile e che conferirli nei “contenitori di valori etico-solidali” è la scelta che ciascuno può compiere e che fa la vera differenza, generando lavoro, rispetto per l’ambiente e solidarietà. La filiera della raccolta degli indumenti usati produce lavoro e occupazione per persone con gravi difficoltà e inviate alla cooperativa Cauto dai servizi sociali, valorizza l’ambiente riducendo la produzione dei rifiuti, crea solidarietà mediante la destinazione di parte dei ricavati dalla commercializzazione degli indumenti ai progetti di Caritas Diocesana di Brescia per il sostegno all’occupazione.

Dal 1999 ad oggi la raccolta differenziata di indumenti usati di Caritas e Cauto ha creato lavoro per 95 persone, di cui 53 percorsi di inserimento lavorativo. Grazie ad un recente studio del Centro studi Socialis, in collaborazione con il Dipartimento di Economia aziendale dell’Università di Brescia, CAUTO ha potuto stimare il valore economico degli inserimenti lavorativi attuati mediante la raccolta degli indumenti usati, per la Pubblica Amministrazione.

Valore inteso come risparmio economico di cui gode la collettività e che consegue alla riduzione degli interventi di tipo assistenziale e sanitario che si verificano in assenza di percorsi di inserimento lavorativo. Secondo la formula ricavata dallo studio citato, la raccolta degli indumenti usati ha generato, grazie ai percorsi di inserimento lavorativo svolti nei 20 anni, un risparmio di circa 141.828 €. A partire da aprile 2019 il progetto ha consentito di attivare 5 tirocini per persone svantaggiate, 4 di queste persone sono richiedenti asilo.

Nel 2018 la raccolta di indumenti usati di Caritas e CAUTO ha consentito il recupero di circa 3000 ton di abiti ed accessori, altrimenti smaltiti come rifiuti indifferenziati. Con un impatto annuale sull’ambiente che si misura in:

  • 16 miliardi di litri di acqua risparmiati e necessari allo smaltimento;
  • 10.026.144 di kg di CO2 evitati;
  • 835.512 kg di fertilizzanti in meno;
  • 557.008 Kg di pesticidi in meno nell’ambiente.

L’impegno delle scuole, circa 6 mesi totali ha generato i seguenti risultati ambientali:

  • 12.000.000 di litri di acqua;
  • 12.400 Kg di CO2 evitati;
  • 600 kg di fertilizzanti in meno;
  • 400 kg di pesticidi in

Non per ultimo la valorizzazione economica degli indumenti donati e raccolti da CAUTO dal 1999 ad oggi ha contribuito fortemente alle attività di Caritas Diocesana di Brescia, legate in particolare all’ambito lavorativo.

Dal 2008 i proventi legati alla raccolta degli abiti usati trasferiti da CAUTO a Caritas Diocesana per la gestione del servizio (dal 2008 al 2018 € 535.161) sono stati finalizzati a sostenere l’iniziativa Mano Fraterna – Sostegno all’occupazione, favorendo la realizzazione di 292 accordi per persone a rischio di esclusione sociale attraverso accordi convenzionali con il sistema eco-produttivo.

Economia circolare e inclusione sociale moltiplicano forme di economia di prossimità poiché CAUTO ha scelto di sostenere la Dispensa Sociale con parte della valorizzazione economica della raccolta degli abiti usati. Per il 2018 sono stati destinati circa €58.673,09 per la distribuzione alimentare a circa 7000 bisognosi del territorio raggiunti da circa 220 associazioni. Nel 2018 sono state gestite circa 3000 tonnellate di alimenti di cui 672 le tonnellate distribuite dalle Caritas Parrocchiali.

Sempre nel 2018 l’impegno delle Caritas Parrocchiali, avviato nel 2016 per la raccolta degli abiti usati, ha generato la distribuzione di 1044 buoni spesa Spigolandia del valore di 5 € da destinare a bisognosi seguiti dalle Caritas Parrocchiali aderenti al progetto RI-VESTI il Mondo di Valore.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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