Pavia – Presso i Musei Civici di Pavia è al nastro di partenza una mostra assolutamente da non perdere. Un’esposizione che presenterà al mondo i magnifici mosaici pavimentali conservati nell’antica cappella del Castello Visconteo, abbinati, con un sorprendente gioco di contrasti, con la modernità delle creazioni della giovane artista lombarda Lady Be, già affermata a livello internazionale grazie alle sue opere pop art realizzate con moderna tecnica mosaicale. La mostra verrà inaugurata sabato 10 marzo alle ore 17.00, e rimarrà aperta fino al 20 maggio 2018.

Lady Be, originaria di Pavia, utilizza l’originale tecnica del mosaico contemporaneo, che prevede l’utilizzo, al posto dei tasselli, di piccoli oggetti di plastica come giocattoli, pezzi di materiali di recupero, oggetti di uso comune come penne, involucri di make up, tappi di bottiglie, bottoni e altri manufatti, per comporre ritratti di volti conosciuti.

La mostra verrà allestita nella sezione Romanica e Rinascimentale, dove sono esposti gli antichi mosaici pavimentali provenienti da chiese pavesi di epoca romanica non più esistenti. Accanto ai Mosaici Romanici saranno quindi esposti i Mosaici Contemporanei dando luogo ad un accostamento tra antico e moderno da cui trarre interessanti spunti interpretativi e di analisi critica.

Papa Pop Francesco – il-Papa del popolo 2017 – oggetti e resina su tavola – cm 80 x 80

Le opere artistiche di Lady Be, stimata dai più importanti critici d’arte nazionali, sono state insignite di numerosi premi e inserite in pubblicazioni internazionali. Dopo aver portato le sue opere in molte città del mondo (New York, Parigi, Amsterdam, Bruxelles, Malta, Berlino per citarne alcune) e nelle principali città italiane, Lady Be torna alle origini e lo fa con una mostra dal titolo importante e impegnativo: “I volti che hanno cambiato la storia, da Gesù Cristo ad Andy Warhol”.

Afferma Francesco Saverio Russo, curatore della mostra:La narrazione visiva dell’artista Lady Be vuole ripercorrere le tappe più importanti e significative dell’umanità attraverso i volti che hanno cambiato la storia o che comunque nella storia sono rimasti.

Ogni volto è composto con centinaia di oggetti diversi, ogni oggetto può essere paragonato ad un pensiero, ad una riflessione diversa che ognuno di noi ha su quel determinato soggetto.

Il “buono” ed il “cattivo”, il “bello” ed il “brutto” sembrano scomparire lasciando spazio a considerazioni più intime e personali, si scava dentro la vita del personaggio, lo si guarda negli occhi, lo si scruta, alla ricerca di una rivelazione, di un segreto nascosto.

La particolarità nelle opere di Lady Be è quella di illuminare in lontananza, indietreggiando infatti le opere vengono lette in modo corretto.

Da uno smarrimento iniziale, frutto della non precisa interpretazione, si passa ad uno stato di stupore, lo sguardo si raffina ed i dettagli affiorano come ricordi legati a quel volto e agli oggetti che lo compongono.

La mostra vuole rendere omaggio a uomini e donne che oltre a vivere la propria storia ne hanno cambiato le sorti, rendendo le proprie figure immortali, così come avviene nei mosaici antichi, cui l’artista si è ispirata.

L’arte si lega con la cultura, nel suo senso più profondo, non un semplice giro del mondo, ma un tuffo nella storia dalla nascita di Cristo al mito della Pop Art americana, duemila anni di storia rappresentati e raffigurati dall’artista Lady Be attraverso il suo racconto visivo“.