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Brescia. Gli scatti di Luciana Mulas “i volti del teatro” in una mostra al Museo Nazionale della Fotografia che resta aperta al pubblico sino al 3 febbraio.

La fotografia è stata una vocazione di famiglia. i fratelli Ugo, Maria e Mario sono fotografi, Mario Dondero e Franco Piavoli frequentavano la casa Mulas a Pozzolengo, paese bresciano tra il Lago di Garda e le colline moreniche.

Da dicembre 2017 il Museo Nazionale della Fotografia di Brescia vanta una nuova acquisizione, l’imponente archivio della fotografa Luciana Mulas, donato dalla figlia Eva Matteotti all’istituzione bresciana. Un patrimonio ingente che racconta una vita dedicata alla fotografia e che oggi viene valorizzato da una mostra ed un catalogo, curati da Luisa Bondoni.

Luciana Mulas, nata nel 1930 e scomparsa nel 2017, ha fotografato per trent’anni i volti dei personaggi del panorama culturale tra gli anni 70 e gli inizi del nuovo millennio.

Nel 1961 avvenne il passaggio al professionismo, Luciana iniziò a fotografare con il fratello Mario gli spettacoli del Piccolo Teatro di Milano e nel capoluogo lombardo nel 1973 aprì il proprio studio personale. In quegli anni Luciana era ovunque, fotografò il Cenacolo di Leonardo per il New York Times, frequentò i teatri italiani di Milano, Genova, Prato, Torino, Brescia. Lavorò inoltre per la Triennale di Milano e per i più importanti festival teatrali e cinematografici.

Luciana fu legata al teatro di Giorgio Strehler, regista e direttore unico del Piccolo Teatro di Milano, verso il quale ha diretto gli sforzi maggiori e dove nella scelta degli spettacoli, pose l’uomo sotto la lente d’ingrandimento, indagando l’uomo e la società, l’uomo e se stesso, l’uomo e la storia, l’uomo e la politica.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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