Calino, Brescia. “Il bello del vivere. La santità dei volti e i volti della santità questo era il titolo della prima lettera pastorale del Vescovo Tremolada, per cui cominciavano a prendere forma in terra bresciana, dalla comunità pastorale a quella laica, nuovi scenari e prospettive di riflessione.

La santità come volto buono dell’umanità, come “lato più bello e più vero. In questo clima di redenzione dalla tristezza, dalla volgarità, dalla violenza, così ben anticipato dalla lettera pastorale, si innesta perfettamente l’iniziativa promossa dal Movimento Pro Sanctitate e che vede protagonista giovedì 17 ottobre, al centro Oreb di Calino, proprio lo stesso Vescovo di Brescia Mons. Tremolada In dialogo, oltre che con i giovani dell’Unità Pastorale, con il prof. Gabriele Archetti e il Direttore del Giornale di Brescia Nunzia Vallini nell’ambito di un progetto di respiro europeo dal titolo “I volti della città”. Gli altri incontri con i protagonisti dell’evento sono in programma sabato 19 e martedì 29 ottobre.

“Santità è una parola che suona lontana, o forse meglio una parola che crea distanza” scriveva Tremolada, facendo pensare ad una perfezione irraggiungibile e che, paradossalmente, proprio per questo, ci riguarda molto da vicino. Verrebbe infatti da chiedersi chi sono i santi di oggi? Cosa fanno? Perché li dovremmo considerare tali? Nelle città, nei luoghi dove viviamo, vicini o lontani, è possibile incontrarli? Per cercare di rispondere a tali domande possono allora venirci in aiuto questi tre appuntamenti di ottobre in quel di Calino, trasformatosi per l’occasione da frazione di Cazzago san Martino a vera e propria “capitale della santità”.

Infatti, da qui e per i prossimi anni a venire, si svilupperà un progetto molto più esteso e di grande ambizione, non solo geografica. La santità verrà “vivificata e narrata” tramite esempi di vita vera ed esemplare, come quelli di tredici, contemporanei, molto noti o poco conosciuti, tra cui don Oreste Benzi, Rosario Livatino, don Pino Puglisi, Giuseppe Lazzati, Carlotta Nobile, Annalena Tonelli, e tanti altri.

Persone, uomini e donne che nell’ambito della loro quotidianità, della loro professione hanno ricevuto un dono, una chiamata che si realizza nelle più situazioni ordinarie di vita. Queste donne e questi uomini, così perfettamente inseriti nel mondo reale, nella loro professione, nel loro quotidiano, sono diventati i testimoni del progetto I volti della città. Le loro vite, le opere, i pensieri saranno presentati attraverso diversi strumenti: il sito, un taccuino e pannelli che ne riassumono il contenuto.

Il programma.