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Cremona. Tre mostre in collaborazione con il Festival della Fotografia Etica di Lodi hanno fatto da cornice a Porte Aperte Festival. Sono allestite in Piazzetta Coppetti e in Piazza Marconi saranno visitabili sino al 4 luglio.

Prosegue anche quest’anno la prestigiosa collaborazione con il Festival della Fotografia Etica di Lodi, grazie a cui vengono allestite le tre mostre di livello internazionale:

Flamingo Bob (Il fenicottero Bob) Storia metaforica di amicizia e integrazione, con le fotografie di Jasper Doest. Vi presentiamo Bob, un fenicottero caraibico originario dell’isola di Curaçao. La sua vita ha preso una svolta drammatica quando si è schiantato sulla finestra di un hotel, incidente che gli ha provocato una commozione cerebrale. È stato assistito da Odette, cugina del fotografo e veterinaria locale, che gestisce anche un centro di riabilitazione per la fauna selvatica e un ente benefico per la conservazione, il Fundashon Dier en Onderwijs Cariben (FDOC).

L’infortunio subito dall’animale ha impedito il suo reinserimento in natura, così Bob è diventato ambasciatore per FDOC, che ha l’obiettivo di sensibilizzare i nativi dell’isola sull’importanza di proteggere la fauna selvatica. Flamingo Bob racconta un’intima storia d’amore e di compassione, tra due individui che dipendono l’uno dall’altro e generano un cambiamento positivo educando le generazioni future.

One day I will (Un giorno sarò) Il fotografo francese Vincent Tremeau ritrae bambine di etnie diverse, nei panni di cosa sognano di diventare da grandi: medico, insegnante, poliziotta… Progetto promosso dall’ONU per evidenziare il ruolo cruciale dell’istruzione per le bambine nelle crisi umanitarie, con l’obiettivo di garantire la loro sicurezza e le opportunità future. Una persona su 70 è coinvolta in una crisi umanitaria in questo momento e le cause possono essere principalmente conflitti o calamità naturali. Sta di fatto, che nel mondo 140 milioni di persone necessitano di assistenza  umanitaria anche solo per sopravvivere. Le fasce della popolazione tra le più colpite nelle crisi sono le donne e le bambine. “Dobbiamo rafforzare il ruolo delle donne a tutti i livelli, consentendo alle loro voci di essere ascoltate e dando loro il controllo sulle proprie vite e sul futuro del nostro mondo“.  António Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite.

Single shot. Straordinaria rassegna di scatti singoli che hanno partecipato ad un international award, nel quale Francesca Mangiatordi si è aggiudicata il 1° premio con il notissimo scatto che ritrae l’infermiera di Cremona esausta sul computer. Il giusto è colui che si prodiga perché vengano rispettate l’equità e la dignità altrui.

Con consapevolezza e responsabilità il giusto fatica per raggiungere il suo scopo, per questo ha bisogno di riposo per raccogliere le forze e riprendere il suo dovere. La foto è stata scattata nell’ospedale di Cremona durante i giorni più difficili dell’emergenza Coronavirus. L’infermiera, esausta, si addormenta sulla scrivania alle 6 del mattino, con la mascherina ancora sul volto. L’immagine, che ha fatto il giro del web, è simbolo dello sforzo del personale medico in prima linea per salvare vite umane.