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La situazione climatica quest’anno ha favorito in tutti i sensi il nostro carnevale, 4 sfilate riuscite perfettamente e il falò non poteva giustamente essere da meno. Una catasta che a qualcuno faceva paura, ma gli addetti ai lavori erano tranquilli.

Così dopo la foto di gruppo è toccato a Nerone, decretare l’incendio… del falò, con il pollice verso e, dopo un brindisi al falò, via all’accensione delle fiaccole.

Sono poi stati tolti i nastri che delimitavano il pubblico, però i tradizionali giri attorno al farò sono iniziati un po’ in ritardo, a causa delll’eccessivo calore. Piano piano il calore è diminuito e si sono potuti fare i primi giri a distanza normale dal fuoco, che andava ormai perdendo la sua forza. Così poco più di un’ora e la tradizione ha vissuto il suo momento migliore.

La gente ha sostato sulla piazza, non essendo una sera fredda, anche per ascoltare e applaudire i tradizionali canti del coro del “FALO'”. Un carnevale così fortunato si perde nei decenni, ma proprio così penso non ci sia mai stato. Complimenti a tutti gli addetti ai lavori e a Achille che dovrà completare la serata ammucchiando tutto attorno alla pianta e poi ricoprire con terra e sabbia per evitare il fastidioso fumo che uscirà da quanto è rimasto.

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