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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – A Pescarolo è ormai definito il programma delle iniziative per celebrare la tradizionale ricorrenza, rispettando la prassi che vuole due celebrazioni distinte a Pescarolo e a Pieve Terzagni.

Il programma diffuso in questi giorni prevede la prima celebrazione a Pieve Terzagni con il ritrovo presso la chiesa della frazione alle 9.15 di domenica 5 novembre per partecipare alla Santa Messa delle 9.30. Alle 10.30 seguirà la formazione del corteo, la cerimonia dell’alza bandiera e la deposizione della corona alla nicchia dei Caduti di Pieve Terzagni e la benedizione della stessa da parte del parroco. Seguiranno i discorsi delle autorità presenti, mentre sarà poi il complesso bandistico della junior banda ad eseguire brani musicali legati al momento.

Molto più impegnativa sarà la celebrazione della ricorrenza a Pescarolo che, in considerazione della volontà di coinvolgimento della scuola primaria, si svolgerà nella mattinata successiva di lunedì 6. Il programma prevede il ritrovo dei partecipanti davanti alla scuola alle ore 10.00, dove ci saranno gli alluni della stessa, ai quali si aggiungeranno poi quelli della scuola dell’infanzia. Si formerà quindi il corteo con i labari delle associazioni locali e il tricolore della scuola, per dirigersi al cimitero Napoleonico.

Alla cerimonia dell’alza bandiera seguirà la deposizione della corona dei bambini della scuola dell’infanzia al monumento al garibaldino Giuseppe Guarneri Zanetti. Il corteo si dirigerà poi verso il cimitero nuovo, dove si trova l’attuale monumento ai caduti.

Alla deposizione della corona e la benedizione della stessa da parte del parroco seguirà l’appello nominativo e saranno i bambini della primaria a portare ad ogni chiamata del nome dei caduti, una rosa rossa al monumento.

La cerimonia si concluderà con i discorsi delle autorità presenti. Per motivi economici il tradizionale “rancio” è rinviato all’inaugurazione del monumento già programmata per il 18 marzo 2018. Un monumento che l’ANCR ha fermamente voluto in sostituzione di quello che esisteva in piazza e del quale ancora nessuno ha realmente compreso il perché della demolizione, che sarà certamente conservato nell’archivio comunale purtroppo incomprensibilmente inaccessibile. Un monumento che vuole ricordare tutti i Caduti, sia in guerra che in missione di pace.

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