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Cremona. Le squadre di Baskin, lo sport per tutti e inclusivo per eccellenza, si ritrovano per la 4ª Rassegna Nazionale, dal 31 al 2 giugno, vedrà nove squadre contendersi lo scudetto. Il Baskin torna a casa. Torna a Cremona, dove è nato, e ci torna giusto in tempo per festeggiare i suoi 18 anni.

Il baskin è una nuova attività sportiva che si ispira al basket ma ha caratteristiche particolari ed innovative. Un regolamento, composto da 10 regole, ne governa il gioco conferendogli caratteristiche incredibilmente ricche di dinamicità e imprevedibilità. Questo nuovo sport è stato pensato per permettere a giovani normodotati e giovani disabili di giocare nella stessa squadra, composta sia da ragazzi che da ragazze.

In effetti, il baskin permette la partecipazione attiva di giocatori con qualsiasi tipo di disabilità, fisica o mentale, che consenta il tiro in un canestro. Si mette così in discussione la rigida struttura degli sport ufficiali e questa proposta, effettuata nella scuola, diventa un laboratorio di società.

Antonio Bodini, presidente dell’Associazione, ha sottolineato l’espansione galoppante del movimento: ‘Nel 2013, quando Cremona ospitò la prima edizione della Rassegna Nazionale, le squadre di baskin in Italia erano meno di un quarto di quelle di adesso. La Rassegna ha cadenza biennale, alternandosi con la Coppa Italia in cui l’aspetto agonistico lascia spazio alle squadre nate da poco, che hanno così occasione di visibilità.

I numeri dicono che il baskin piace, viene considerato una risposta concreta all’idea di far giocare tutti insieme, chi schiaccia a canestro e chi può appena muoversi in carrozzina, dando a tutti la possibilità di contribuire alle sorti della squadra. Inclusione è un concetto prezioso, e il baskin è il modo che noi proponiamo per realizzarla. E si direbbe che funzioni, dato che dalle 30 squadre del 2013 siamo adesso a 130 in 15 regioni italiane, e la logica inclusiva continua ad affascinare e coinvolgere un numero sempre crescente di volontari che ci credono e ci si impegnano’.

La Rassegna nazionale sarà il culmine di un anno di attività, con la partecipazione delle squadre vincenti dei nove campionati ufficiali. Ma le regioni italiane in cui a vari livelli si gioca a baskin sono sedici, con 2500 atleti. Inoltre c’è il mondo della scuola: quest’anno hanno giocato a baskin oltre 15mila studenti italiani.

Nel baskin si vince e si perde, ma l’unica a essere davvero sconfitta è l’esclusione’.  

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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