Brescia. Simpatica manifestazione con doppia finalità quella del “ Baule dello Scambio. Io riuso”, un’occasione aperta ai cittadini per scambiare gratuitamente oggetti che non si usano più e portarne a casa dei “nuovi”, facendo anche del bene. La manifestazione, promossa dal Consiglio di Quartiere Borgo Trento di Brescia, è a favore delle attività gratuite di assistenza specialistica domiciliare e di prevenzione oncologica che Fondazione ANT porta avanti sul territorio. img_3475

Domenica 25 settembre dalle ore 9 si potranno barattare articoli per la casa e accessori esposti sugli stand allestiti presso il Parco Jan Palace di Brescia in va Tommaseo. Inoltre sarà presente una postazione gestita dalle volontarie del Punto di Aggregazione e Ascolto del Volontariato ANT di Via Trento 13/E, dove trovare capi d’abbigliamento e bijoux offerti a fronte di una piccola donazione.

Sin dall’inizio delle sue attività, il Consiglio di Quartiere Borgo Trento promuove iniziative di sensibilizzazione rivolte alla comunità cittadina, legate all’associazionismo e al volontariato, alla cultura e al territorio. Il “Baule dello scambio” è realizzato proprio con lo scopo di educare al riciclo, permettendo di dare nuovo corso ad articoli ancora in buono stato e di risparmiare risorse economiche e ambientali.ant-7

Nata nel 1978 per opera dell’oncologo Franco Pannuti, dal 1985 a oggi Fondazione ANT Italia ONLUS, la più ampia realtà non profit per l’assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore e la prevenzione gratuite, ha curato oltre 113.000 persone in 10 regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Marche, Campania, Basilicata, Puglia, Umbria – dato aggiornato a dicembre 2015).

Ogni giorno 4.000 persone vengono assistite nelle loro case da 20 équipe multi-disciplinari ANT che assicurano cure specialistiche di tipo ospedaliero e socio-assistenziale, con una presa in carico globale del malato oncologico e della sua famiglia. Sono complessivamente 433 i professionisti che lavorano per la Fondazione (medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari etc.) cui si affiancano oltre 2.000 volontari impegnati nelle attività di raccolta fondi necessarie a sostenere economicamente l’operato dello staff sanitario.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.