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Brescia – “Il bello della vita” è un monologo dedicato alla morte che diventa provocazione per chi ancora dubita che Dio esista, che oltre la “vita” la “vita” continui.

E’ in programma venerdì 27 febbraio, alle 20,30, nella Parrocchia di San Luigi Gonzaga di Brescia. La voce narrante è quella di Albero Zacchi, autore e attore bresciano, accompagnato musicalmente dal coro parrocchiale.

Questo spettacolo è un canto d’amore per “l’unica cosa certa che la vita ci riserva”.

Un viaggio tra il “sapere e il credere”, tra quegli spazi dove il pensiero raggiunge, a volte, lo stesso peso; tra “i limiti umani e il mistero di Dio”; tra i valori del corpo e quelli dello Spirito.

Un raccontare che si pone come obiettivo ambiziosissimo, una scommessa da vincere, quella di far cambiare, anche solo d’un quarto di grado, l’angolazione del proprio punto di vista, rispetto all’argomento morte, a una sola persona che ascolterà o assisterà allo spettacolo.

… comunque vada, la “VITA-MORTE” è sempre la più grande storia d’Amore a lieto fine mai stata scritta.

 

Cosa avverrà dopo la morte a noi comuni mortali non è dato sapere, ma con la speranza e nella certezza che tutto continuerà in altra forma, la fede cristiana mi ha reso consapevole che…  Ci si può innamorare della Morte?

Attenderla con la serenità e la gioia con cui un innamorato aspetta la sua donna? Si può avere una visione “diversa” da quella a cui la società ci ha abituato? Si può accettare la Morte come il dono più grande in assoluto?

Sì! Si può.

 

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Redazione di Popolis
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