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Rivalta (Mantova) – Mentre ancora risuonano le danze e i fuochi d’artificio sull’acqua, il Capodanno può essere intimo qui sulla riva del fiume di fronte a Corte Mincio, fra capanne e figure dipinte su pannelli lignei poste tra i canneti della Riserva Naturale.

E’ qui che da 25 anni, fino al 6 gennaio, ci si può immergere nella spiritualità di questo presepe che si specchia sull’acqua e che rinnova l’omaggio alla natività di una comunità che vuole ricordare e riproporre le tradizioni legate ai mestieri del fiume e alla vita contadina.

I personaggi rappresentati che omaggiano il Santo Bambino sono infatti raccoglitori di canne ed erba palustre, arellaie, pescatori, contadini, figure della tradizione popolare.Il Presepe, incorniciato dai canneti della riserva naturale delle Valli del Mincio, è allestito da sempre dalla Pro Loco di Rivalta e dagli Amici del Mincio, è illuminato e visitabile liberamente, preferibilmente nelle ore serali per la suggestione delle luci riflesse sul fiume.

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