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Cremona. Qualità, tradizione e cultura alimentare sono le parole d’ordine de il BonTà, apre i battenti, anzi “i fornelli sulle eccellenze alimentari” dal 9 al 12 novembre la 16ª edizione del salone delle eccellenze enogastronomiche dei territori alla Fiera di Cremona.

La città dei violini ha da tempo maturato un ruolo importante di ambasciatrice delle eccellenze alimentari, essendo nel cuore della grande pianura ed epicentro di tradizioni secolari, è stata negli ultimi tempi promotrice del progetto East Lombardy.

Il BonTà si presenta come un tempio dei sapori di alta qualità, dove incontrare ristoratori, distributori e buongustai che scoprono e degustano le eccellenze enogastronomiche dei territori.

Un evento unico unito all’educazione alimentare e alle nuove esigenze del mercato incontra l’interesse dei consumatori e degli operatori del settore, in particolare questi ultimi si distinguono individuando le migliori attrezzature professionali per le loro attività e i prodotti giusti per i loro clienti.

Decine di appuntamenti tra cui showcooking e workshop, dimostrazioni pratiche con rinomati chef, incontri sulla nutrizione e premiazioni accompagnate da performance live. Oltre 2.000 le tipologie dei prodotti esposti, più di 30.000 visitatori nella precedente edizione, 55 eventi tra show cooking, presentazioni, concorsi, convegni e seminari e 10 ore di degustazioni guidate ogni giorno.

Da oltre quindici anni “il BonTà” è il punto di riferimento fieristico dell’enogastronomia artigianale: qui, tra prodotti artigianali dei territori, si trova il meglio delle produzioni tradizionali. E poi, dai forni alle cucine, dalla coltelleria alle pentole e ai robot, passando per arredi e abbigliamento.

“il BonTà” è una manifestazione ricca di contenuti che vanno al di là della semplice esposizione di eccellenze enogastronomiche, presentando ogni anno un programma di appuntamenti che ha l’obiettivo principale di attrarre operatori e buongustai e dare più voce alla cultura dell’alimentazione. Degustazioni guidate, concorsi, seminari, presentazioni e workshopsono realizzati in collaborazione con molte importanti realtà del settore agroalimentare.

Ma non solo buone notizie, in occasione della premiazione del 15° concorso dei mieli cremonesi, che si svolgerà al BonTà sabato 9, la cattiva notizie è: le api non stanno bene e questa è una cattiva notizia per tutti. I cambiamenti climatici che comportano fortissime piogge concentrate nel tempo, seguite a lunghi periodi di siccità, hanno causato a un forte calo della produzione di miele in tutta Europa. E l’Italia, purtroppo, non è da meno.

Anche il tradizionale concorso dei mieli cremonesi, giunto alla 15° edizione, vede le ripercussioni di questa situazione. «Le nostre api quest’anno hanno prodotto molto meno miele – spiega Esterina Mariotti, presidente dell’Associazione produttori apistici cremonesi -. Nel 2019 c’è stato un crollo del 70% della produzione». I suoi associati sono 150 e in totale, quest’anno, sono stati prodotti circa 40 mila kg di miele.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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