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Cremona. Nell’ambito della festa del Torrone c’è spazio anche per riflettere sulla legalità, magari con un buon giornalismo contro la mafia, nel 25° dell’omicidio dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che si terrà sabato 25 novembre, alle 10, al cinema teatro Filo, l’evento dal titolo: “L’ora, storie di legalità”. Incontro e proiezione “La corsa de l’ora” di Antonio Bellia (Italia, 2017, 52’) con Pippo del Bono.

Possono le penne dei giornalisti contrastare la criminalità? Può la schiena dritta dei giornalisti resistere e testimoniare contro la mafia? Oggi, nella ricorrenza dei vent’anni dal maxiprocesso, nel venticinquennale delle stragi di Capaci e di via d’Amelio, è fondamentale esercitare la memoria e riflettere sul ruolo della buona informazione per educare costantemente al valore della legalità.

L’Ora di Palermo è stato uno dei giornali che più di tutti ha rappresentato, con la sua attività, con i suoi giornalisti tutto d’un pezzo (alcuni dei quali hanno dato la vita per l’informazione libera) un baluardo contro la mafia. Ricostruirne oggi la storia, ripensare l’attualità di quel modello e dell’esempio delle persone che vi hanno lavorato, è di fondamentale importanza. In particolare per i più giovani.

Intervengono: Antonio Calabrò: (giornalista e saggista, già cronista de “L’Ora”, direttore Fondazione Pirelli e vicepresidente Assolombarda, autore de “I mille Morti di Palermo”, 2016) e Antonio Bellia: (regista, documentarista autore de “Nel cuore delle alghe e dei coralli” – I cento passi di Peppino Impastato e de “La corsa dell’ora”, 2017). Modera: Riccardo Costantini (Cinemazero / Le voci dell’inchiesta).

A seguire, proiezione di “La corsa de l’ora” di Antonio Bellia (Italia, 2017, 52’) con Pippo del Bono.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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