Arte densa di significati, quella del calendario dell’Arma dei Carabinieri per il 2021. Oltre che descrittiva, in una sua portata figurativa, tale edizione appare evocativa dei valori fondanti con i quali questa pubblicazione annuale riesce a rapportare, in un’evidenza esplicativa, il nesso operativo di una fedele consegna istituzionale con le solide radici della propria esplicita impronta tradizionale, resistente all’andare del tempo, in una perdurante missione costitutiva sostanziale.

Il calendario stesso ricalca editorialmente affinità esplicite con quelle edizioni pregresse alle quali ingiunge il coincidere della misura esclusiva di un dato stile, corrispondente ad un’univoca ed omogenea versione complessiva.

In questo caso, è la voce cromaticamente compartecipe di quel verso grafico che, fra decise composizioni connesse, nella forza multicolore e nell’effetto di sfumature, alla rappresentazione espressiva delle opere pubblicate, risulta propria della “transavanguadia italiana”, quale movimento artistico a cui fa parte anche il pittore e disegnatore napoletano Francesco Clemente, autore delle diverse tavole di questo calendario.

Contorni morbidi, forme proporzionate ad una percepibile sensazione di torpore e di bontà genuina e crepuscolare che convince, ispirando fiducia e persuadendo emozioni blandite in un accasarsi di dimestichezza con gli aspetti utili per una corrispondenza d’intesa che appare diluita nei termini di quelle argomentazioni, mediante le quali il calendario stesso dipana le tematiche promosse nella propria quintessenza di coinvolgenti caratterizzazioni.

Trattasi, per il calendario della “Benemerita” del 2021, di “rendere omaggio al poeta che ha inventato la nostra lingua, l’ha codificata con le sue terzine, l’ha scolpita nei suoi endecasillabi”, come, fra altre considerazioni, spiega il Generale di Corpo d’Armata, Giovanni Nistri, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, fra le prime pagine della pubblicazione, anche quest’anno, prodotta in carta “Lucerna” dalle cartiere “Favini”, nell’eccellenza qualitativa di una prerogativa materialmente adottata da tempo, per questo tipo di stampa, realizzata da “Medigraf Spa – Arti Grafiche La Moderna Srl”.

In occasione dei settecento anni, ricorrenti nel corso del 2021, dalla morte di Dante Alighieri, il calendario dell’Arma dei Carabinieri si pone in rima baciata con il cognome del sommo poeta, riservando a tale figura l’interessante elaborazione concettuale che gli è culturalmente dedicata, per la consulenza del dantista Aldo Onorati, mediante i testi dello storico e scrittore Valerio Massimo Manfredi, mentre nel ruolo di “Art Director” è il professionista Luca Maoloni, quali referenti di una pubblicazione diretta dal Generale di Corpo d’Armata, Teo Luzi, Capo di Stato Maggiore del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.

Unitamente alle cifre che aggiornano, in una pagina tricolore, la significativa stima delle “Ricompense concesse all’Arma dei Carabinieri dal 1814 al 2020”, una diffusa narrazione storica, inclusa nelle varie parti pubblicate, veleggia nelle dodici mensilità del calendario, secondo un ragionato percorso di avvenimenti, in tempi diversi, assurti a livello nazionale, nel modo in cui gli stessi fatti risultano evocati, tanto nel contesto di servizio della “Benemerita”, quanto nella cura di stampa, esercitata nell’avervi inserito un tramite di lettura assicurato da una possibile riflessione, svolta con il dotto echeggiare contestuale di alcuni versi della “Divina Commedia”.

Tutto ciò si è compiuto, ancora secondo il Comandante dell’Arma, generale Giovanni Nistri, nell’accostare “ai versi danteschi i settori di intervento e le indagini dei nostri reparti. Per descriverli abbiamo concepito un’inedita voce narrante, il maresciallo Donato Alighieri. Nato a Firenze come il suo possibile antenato, egli si iscrive nel solco dei tanti personaggi che, nella finzione letteraria, hanno indossato la nostra uniforme. I ricordi di questo protagonista, immaginario, ma del tutto credibile, accompagnano le nostre pagine sfiorando quelle della cronaca più recente. Richiamano episodi reali e citano “eroi veri”, come il Maresciallo Leonardi che il 16 marzo 1978, in via Fani, fece scudo del suo corpo all’onorevole Aldo Moro”.

Un metodo letterario non da poco che mette, fra l’altro, in sinergia fra loro, arte, letteratura, storia e, come se non bastasse, il retaggio istituzionale di quella autorevole realtà militare che ha una diretta aderenza nel tessuto nazionale, mediante una diversificata caratura capillare, non disgiunta, pure, da investiture peculiari, anche all’estero, nell’ambito di missioni interforze e di polizia, espletate nei delicati equilibri d’intervento, su scenari anche internazionali.

“Nei secoli fedele”, quale motto ultracentenario della “Benemerita”, ha, anch’esso, una pagina dedicata nel calendario del 2021, per il tramite dell’interpretazione artistica espressa in quella versione stilistica, dall’immediato impatto visivo, dove si condensa l’armoniosa omogenità di una condivisione aperta a questa sua stessa caratteristica soluzione creativa, in più di un’occasione, fra le pagine illustrate di questa ennesima edizione, riservata a prospettive d’immagine proposte a tema del sacro, nella fattispecie cristiano, fedele al lascito, anche culturale, che tale radicato ambito fideistico detiene nell’elezione di un dato ambito comunitario d’insieme.