di Silvia Passini

Due donne. Due sogni. Due passati. Un canapé rosso testimone di storie. E poi la partenza verso una terra lontana e fredda (come la verità): la Siberia.

Anne è in viaggio sulla transiberiana. Vuole trovare Gyl, il suo amore di gioventù, di cui da molto non ha notizie. Con lui ha condiviso quel sogno lassù, in quell’appartamento disordinato pieno di libri, volantini, riviste. Erano gli anni Settanta e i loro sogni di libertà erano fortissimi. Così forti da rompere il loro amore.

Nel viaggio in treno riaffiorano alla memoria di Anne i momenti trascorsi con Clémence, la signora del canapé rosso: un’anziana vicina di casa che custodisce una fotografia tra il cuscino e la spalliera del canapé su cui si siede. Una fotografia molto cara. Che ogni giorno perde colore, soprattutto nella mente di Clémence.

I loro incontri sono sempre molto piacevoli. Due volte alla settimana Anne legge a Clémence i racconti di grandi donne, piene di coraggio, insolenza, sfrontatezza. Il legame tra le due donne si fa più solido. Un segreto, giorno dopo giorno le inizia ad unire inesorabilmente. La Parigi degli anni Quaranta, transcolora in quella degli anni Settanta. Le ideologie si sovrappongono. I destini si aggrovigliano.

Intanto il viaggio di Anne prosegue, attraverso la campagna russa, con speranze del futuro, paure e dolori del passato pronti a graffiare il cuore e le viscere: “L’estate declinava, alla fine del giorno una luce intensa pioveva dal cielo rendendo quasi incandescenti i tronchi delle betulle e saturando i colori. La sera arrivava di colpo, densa, piena di nostalgia e di una strana agitazione, intrisa di quell’angoscia indicibile, quasi animalesca, che precede l’oscurità, un oceano di oscurità”. Due frasi così meritano la lettura di tutto il libro.

Una scrittura delicata, raffinata e piena di passione. Una storia in cui passato e presente si intrecciano per non far alcuna luce sul futuro, per insegnare ad accettare il presente. Senza dimenticare la magia del passato. Senza dimenticare che esiste un futuro.