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Castelnuovo di Sotto, Reggio Emilia. Inizia da lontano la storia della città del carnevale, come chiamano in terra reggiana Castelnuovo di Sotto, una tradizione narra che il carnevale risale addirittura alla metà del sedicesimo secolo, più precisamente al 1562 quando il Podestà Benedetto Rinaldi, dopo una terribile peste, concesse alla popolazione stremata la “Licenza della maschera per il carnevale”.

Carta pesta e satira: torna a sfilare per le domeniche 4, 11 e 18 febbraio, la parata dei grandi carri allegorici. Torna la festa che caratterizza la città del carnevale, Non a caso questo atteso appuntamento è divenuto una realtà che coinvolge un pubblico sempre più numeroso e un territorio che va oltre i confini provinciali.

Tuttavia per avere notizie più documentate su come da allora in poi si svolgesse la festa occorre arrivare all’ottocento, è allora che l’archivio storico comincia a fornire fonti più precise . Il Prefetto concedeva l’uso della maschera tramite “Grida” in cui si documentava che gruppi di persone mascherate costituiti da soli uomini sotto la guida di un capo, passavano di casa in casa a ballare accompagnati da suonatori.

Comunque a conferma dell’importanza dell’evento in paese venne fondata da Prospero Guatteri nel 1810 una fabbrica artigianale di maschere, rimasta poi attiva fino al 1933, famosa per l’alta qualità dei prodotti realizzati e per la capacità di esportarli in diversi paesi europei come Svizzera, Germania, Francia. A testimoniare tale importante realtà restano bellissimi reperti come numerose tipologie di maschere, antichi stampi in metallo e modelli originali in gesso attualmente raccolti e ospitati nel Museo della Maschera istituito all’interno del palazzo Comunale.

Da allora il carnevale si arricchito di anno in anno e venne sospeso soltanto durante i periodi bellici. Il Carnevale castelnovese è caratterizzato dalle tradizionali sfilate di carri allegorici giganti, senza tradire la tradizione espresse attraverso burle carnevalesche come le recite e le mascherate. La sua maschera simbolo è il “Castlein”, con la berretta calata sulle orecchie, le scarpe grosse da contadino e i suoi calzoni “ascellari”.

La creazione di grandi carri di cartapesta è una vera forma d’arte a cui i maghi carristi castelnovesi lavorano un anno intero per onorare l’appuntamento carnevalesco secondo l’antica tradizione. L’evento è un’opportunità per visitare città e paesi vicini, per conoscere e degustare i prodotti tipici locali durante le tradizionali sfilate di carri giganti e mascherate. Da non perdere, il Museo della Maschera del Carnevale.

Programma:

4 febbraio 2018 – Sfilata
ore 14,30 – apertura sfilata dei carri mascherati, delle mascherate, delle maschere singole e con la partecipazione straordinaria del gruppo bandistico Banda Cittadina & Majorettes di Villa Estense (PD).

11 febbraio 2018 – Sfilata
ore 14,30 – apertura sfilata dei carri mascherati, delle mascherate, delle maschere singole e con la partecipazione straordinaria del gruppo bandistico Filarmonica Monterosso di Terricciola (PI).

18 febbraio 2018 – Sfilata e premiazioni – la madrina d’eccezione alle premiazioni sarà la conduttrice televisiva Elisa Alloro.
ore 14,30 – inizio sfilata dei carri mascherati, delle mascherate e delle maschere singole.
ore 16 – inizio premiazioni dei gruppi collaboratori e proclamazione vincitore Gonfalone 2018 del Carnevale di Castelnovo di Sotto, premiazione dei carri e mascherate con la partecipazione straordinaria del gruppo bandistico Filarmonica Angiolo del Bravo di San Miniato (PI).

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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