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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Anche quest’anno il carnevale di Pescarolo, con i suoi carri e le sue mascherate, ci distoglierà un attimo dai problemi quotidiani per farci trascorrere alcuni momenti di spensieratezza e allegria. I numeri non mancheranno e un ringraziamento anticipato lo facciamo a tutti coloro che in vari modi si impegnano per tenere viva la tradizione.

In merito un grazie in primis va all’attuale Presidente della Pro Loco Dondi Claudio, che per alcuni anni è riuscito a portare avanti la tradizione non da solo, ma quasi, nonostante tante chiacchiere ai bar con i soliti “si dovrebbe….bisognerebbe”. Poi, per fortuna la voglia di fare ha portato ad una unione delle forze, un tutt’uno tra G.S. Pescarolo, Proloco, Amici del Falò e altri volontari che hanno rivitalizzato con le sfilate di carri e maschere, la tradizione nel suo complesso, riportandola alla grandezza di una volta, certamente rapportata ai tempi.

Cogliamo l’occasione per ricordare quando nacque il primo carnevale. L’archivio della Pro Loco evidenzia con le sue notizie, quanto sia importante conservare note e appunti vari. In merito, abbiamo agli atti, oltre una sintesi per quanto possibile di 50 anni di Pro Loco, anche una raccolta di appunti dal titolo “cos’è stato per …….. il carnevale Pescarolese” dalla quale si apprende che moltissimi Pescarolesi, nel corso dei decenni, hanno lavorato per rinnovare la tradizione.  Si può così conoscere meglio quali erano gli interessi della Pro Loco del tempo, rappresentati in un manifesto di tipo artigianale, oltre che con il falò, da un libro e da un tennista e quindi un interesse molto ampio verso tutto quello che poteva riguardare la comunità nel suo complesso.

Oltre al cartaceo, agli atti ci sono anche delle videocassette, il cui contenuto è stato poi riportato anche su CD. Proprio da queste, nonostante le certezze avute dal cartaceo, abbiamo qualche riferimento all’anno di grazia 1965. Di fronte ai “si dice” e a dubbi vari, che con il passare degli anni non mancano mai sulla data reale della prima sfilata – 1965 o 1966 – abbiamo la conferma che il 1965 riportato nelle videocassette è riferito solo ad alcuni momenti del falò . Senza togliere nulla a Bonvicini Luciano, Arisi Palmino, Caifa Fausto, Paleari Giuseppe e Bassi Rosolino che già nel 1956 costruivano carri, portandoli in giro nel territorio, andando anche a vincere un primo premio al Carnevale di Castelponzone, ufficialmente le sfilate di carri e maschere a Pescarolo iniziarono nel 1966.

Nell’intento di rivitalizzare la tradizione e cioè il caratteristico “falò”, fissandone nel 1966 il 300°, si aggiunse a corredo di quella giornata la prima sfilata di carri e maschere. Fù l’inizio di un lungo percorso che ridiede vitalità alla tradizione che, dopo un periodo di rallentamento, sta rivivendo gli anni migliori di un tempo.

La prima sfilata fu aperta da majorettes locali, grazie anche alle volontarie Giovanna e Annamaria, che nella sartoria presso casa Savi, preparavano il materiale che poi passavano alle numerose volontarie (a quei tempi non era un problema), che provvedevano ai lavori di messa assieme attraverso lavori di cucitura, realizzando i costumi, oltre che per le majorettes anche per tutti gli addetti ai lavori.

Tra il materiale agli atti, ci siamo limitati ad una parte del verbale della giuria, ospitata da Vigolini Palmiro, tra gli altri componenti oltre al notaio Dott Chieffi, Bugada Don Giuseppe, Lusiardi Antonio, Nicoletti Palmiro, Cantoni Luigi,, Rosa Guido, Becchi Casimiro, Lazzari Luigi, Mariotti Lucia e Zorzetto Dott Oreste, dal quale riportiamo la classifica dei premiati.

Al primo posto, con punti 45, “gli astronauti”, con 41 “il pesce rolo”, con 24 “spensierata gioventù”, con 19 gli “zingari”, con 14 “la rocca”, con due carri, “Safari” e “Giapponesini”, provenienti da paesi limitrofi. Risultavano fuori concorso “il grande circo, la rocca di Pescarolo, fuori serie e il landò degli sposi” .

Purtroppo non sono mancati gli anni che, causa il maltempo, non si è potuta svolgere la manifestazione, ma sono stati pochissimi in quanto i Pescarolesi ce l’hanno sempre messa tutta, al momento giusto, per rispettare la tradizione. Speriamo che anche quest’anno tutto si svolga nel migliore dei modi, sarebbe certamente per tutti gli “Amici della tradizione” e per gli addetti ai lavori la ricompensa migliore per quanto fatto.

Ricordiamo gli appuntamenti del “Carnevale Pescarolese 2019”: le domeniche 17- 24 febbraio alle ore 14.30, sabato 2 marzo alle ore 19 e domenica 3, dove la giornata inizierà presto per il trasporto della pianta, destinata al falò, dalla campagna all’ingresso del paese e alle 14,30 via alla quarta e ultima sfilata che si concluderà con le premiazioni.

Lunedi 4 appuntamento alle 14.00 per il corteo che porterà la pianta in piazza Garibaldi. Martedì 5 preparazione della catasta e alle ore 20.00 accensione del grande fuoco. Alla mezzanotte il campanone ci ricorderà la fine del Carnevale e l’inizio della Quaresima.

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