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A Pescarolo ed Uniti (Cremona), nei giorni sabato 13 e domenica 14 febbraio si è vissuto l’avvicinarsi del momento clou della tradizione, ottimamente rappresentata in un paginone proprio oggi pubblicata dal quotidiano “La Provincia”, in un atmosfera che abbiamo visto meglio sintetizzata nel pensiero di Alice : “Chi non è Pescarolese nel cuore, può capire solo in parte, o forse addirittura non arriva a comprendere ciò che per noi simboleggia questa giornata che ti trasporta in 4 giorni di fuoco, in un mondo immaginario e forse, ben migliore dell’originale. Carnevale da noi è amicizia, ,libertà, leggerezza, follie,amore , sogni e che può trasformarti in chi desideri, sorridere senza un motivo e anche piangere ed abbracciare un amico, perché fa bene all’animo, buttar fuori qualunque emozione . Oggi sarà un giorno diverso e io lo voglio dedicare al ricordarmi l’importanza di tututte queste particolari sensazioni che si innescano contemporaneamente in ogni abitante di questo piccolo paese. Pescarolo nel cuore.”

Nel pomeriggio di sabato, sono stati due i momenti importanti, in piazza Garibaldi e nel vicino Oratorio. Nel primo caso un po’ di sole è stata la molla che ha messo subito in movimento i volontari di G.S. e Pro Loco intenzionati a portare in piazza qualcosa del nostro Carnevale e precisamente alcuni mascheroni e un carro piccolo che resteranno sulla piazza fino a Martedì Grasso. Inevitabile trovare anche qualche divisa gialla degli “AMICI DEL FALO’”, considerando che oggi doveva essere la loro giornata dedicata alla pianta, o meglio alla prima fase, dedicata all’accensione del caratteristico Landini.

Nel secondo caso, bene l’iniziativa promossa dall’Unità Pastorale Cafarnao con la presenza, tra i bambini presso l’Oratorio, del Diacono Alberto e del collaboratore Pasquale. Un ringraziamento va ai negozianti che hanno messo a disposizione materiale per i vari laboratori e giochi, nei quali sono stati coinvolti i 20 bambini suddivisi in due gruppi, alternandosi in momenti all’interno dell’Oratorio e nel cortile esterno per seguire i consigli pratici di Razzini e Dondi nel realizzare le maschere. Per loro certamente un importante momento anche di socializzazione, nel rispetto delle norme anticovid.
Un complimenti per il suo impegno va certamente a Pavel, che con le sue luci colorate ha dato risalto alla nostra bellissima chiesa e alle maschere distribuite sul piazzale.

Tranquilla la giornata successiva, domenica 14. Nonostante il freddo pungente non sono mancate sulla piazza persone e bambini mascherati. La serata si è conclusa nel modo migliore e un doveroso ringraziamento va certamente al Museo del lino nella persona del  direttore Fabrizio Merisi, il cui interessamento ha portato alla pubblicazione del paginone sulla stampa. In serata, grazie a Cremona 1 abbiamo potuto rivivere alcuni momenti del Falò 2002 in un filmato realizzato dallo stesso. Un filmato che ci ha consentito di rivivere con grande emozione quei momenti e rivedere, contemporaneamente, tante persone che in questi 18 anni ci hanno lasciato.