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E’ una delle piante d’appartamento più diffuse e deve la sua popolarità al fatto di fiorire da fine novembre a marzo. Rallegra i nostri balconi per moltissimi mesi, anche quelli più freddi dell’anno.

Il ciclamino appartiene alla famiglia delle Primulaceae.
Il suo nome deriva dal greco Kuklos, che significa cerchio, disco, secondo alcuni in riferimento all’occhio del fiore e secondo altri alla forma appiattita del rizoma. E’ una pianta originaria del Nord dell’Africa e coltivata nelle case europee già nel Seicento.

La produzione a larga scala ebbe inizio solo nel tardo Ottocento, prima in Inghilterra e poi anche in Olanda, permettendo l’introduzione di numerose nuove specie a fiore grande. A tutt’oggi gli olandesi continuano a migliorare l’assortimento.

Il ciclamino deve essere conservato ad una temperatura massima di 10°C, riparate dalle correnti d’aria e da forti sbalzi termici; va collocato in una posizione aerata, luminosa ma non soleggiata, irrigato con abbondanza mantenendo il terriccio sempre umido, anche durante l’estate. I fiori sfioriti e le foglie ingiallite debbono essere tolti insieme al picciolo e peduncolo. Il ciclamino deteriora velocemente se viene tenuto all’interno della casa e soprattutto vicino alle fonti di riscaldamento, le foglie ingialliscono ed i fiori nascono più piccoli e deboli.

Le foglie, disposte a spirale sul tubero, sono costituite da un lungo picciolo e da un’ampia lamina cuoriforme o reniforme, a margine liscio o dentato. Possono essere di diverse tonalità di verde e presentare variegature e maculature grigio-argentee, mentre la colorazione della pagina inferiore varia dal verde pallido al rossastro. I fiori, profumati od inodori, sono rivolti verso il basso e sovrastano le foglie a causa della maggiore lunghezza dei peduncoli rispetto ai piccioli. I suoi petali hanno un colore variabile dal bianco al porpora.

Il suo significato
Un fiore che nella tradizione ha versioni contrastanti: a volte accettato come simbolo dell’intimità femminile a volte ritenuto magico e capace di allontanare il malefico. Anche il suo nome ha una versione poco graziosa: panporcino, perché delle sue radici ne sono molto ghiotti i porci.

L’essenza del ciclamino è ritenuta portafortuna.
Nel linguaggio dei fiori vuol dire diffidenza anche in amore, proprio perché nonostante la sua bellezza e i suoi presunti poteri magici, le sue radici contengono una, seppur minima, quantità di veleno.