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Brescia. Cantare di pace, uguaglianza, libertà per affermare che il “il cielo è di tutti”,  si tratta di canzoni per Emergency, un’iniziativa che si svolgerà sabato 16 novembre presso l’oratorio di Santa Maria in Silva, in via Sardegna 24, a Brescia, organizzata dall’Associazione Culturale Colori e Sapori, da Emergency Gruppo di Brescia e dal Centro Parrocchiale Santa Maria in Silva. La serata vedrà esibirsi il Coro Clandestino e il Coro dei Bambini di San Faustino, entrambi diretti da Emanuela Pangrazio, e Alessandro Sipolo.  

Il Coro Clandestino, formato da quasi un centinaio di elementi, da ormai 15 anni si fa portavoce di valori sociali importanti, attraverso un ricco repertorio che fa della solidarietà e dell’accoglienza, della pace, dell’uguaglianza e della giustizia il proprio canto.

Il Coro dei Bambini di San Faustino è diventato quasi una tradizione per la città, dato che da ben 35 anni vede avvicendarsi al proprio interno diverse generazioni di cantori. 

Alessandro Sipolo è un cantautore bresciano assai affermato, che non ha certamente bisogno di eccessive presentazioni: dopo “Eppur bisogna andare”, del 2013, ed “Eresie”, del 2015, e la partecipazione a manifestazioni importanti in Italia e all’estero, ha pubblicato quest’anno il suo terzo album, “Un altro equilibrio”.

La serata canzoni per Emergency si aprirà alle ore 19, con un aperitivo solidale a buffet, e proseguirà alle 20.15 con il concerto. I fondi raccolti saranno destinati al Progetto Simone per Emergency, che sostiene i costi di gestione annuali del Posto di Primo Soccorso a Dara, in Afganistan, il quale dal 2002 dà assistenza a circa 35.000 abitanti dei numerosi villaggi della zona. Il Progetto è nato per volontà dei genitori di Simone Palini, in memoria e in continuità di ideali del figlio, che perse tragicamente la vita a soli 15 anni nel luglio del 2008. Nel solo 2018 il Progetto Simone per Emergency ha prestato soccorso a 11.833 persone.

La serata  canzoni per Emergency è aperta a tutta la cittadinanza.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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