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Leno (Brescia) – Fin dalla sua costituzione, Fondazione Dominato Leonense ha voluto in qualche modo oltrepassare, attraverso l’attività di recupero della gloriosa storia dell’abbazia benedettina fondata da re Desiderio nel 758, i concetti di tempo e spazio. Grazie alle campagne di scavo archeologico, condotte in villa Badia dal 2004 ad oggi ed alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale del nostro territorio, le barriere che segnano il confine tra passato e presente, tra testimonianza documentaria e reperto archeologico, tra ipotesi storica e realtà, sono state abbattute.

Nel corso del 2017 la Fondazione Dominato Leonense, in collaborazione con il Comune di Leno e con il sostegno di Cassa Padana Bcc, ha deciso di sposare e sostenere il progetto di digitalizzazione dell’Archivio Antico del Comune di Leno, che custodisce un patrimonio di documenti preziosissimi e testimonianze che raccontano una storia ancora poco indagata.

In particolare, l’Archivio storico di Leno ha restituito, negli scorsi anni, un documento insolito per un archivio comunale. Si tratta di un bifolio medievale pergamenaceo, che per molti secoli ha svolto l’umile funzione di cartelletta-contenitore di altri documenti, ma la cui origine è invece distinta e solenne, trattandosi di testimone parziale di un antico codice liturgico, precisamente di un sacramentario in uso nel XII secolo.

E’ un documento di un’importanza storica rilevante, del quale è possibile apprezzare, grazie ai particolari iconografici, un eccezionale gusto estetico e la forza espressiva tipica di ciò che è simbolico. Straordinario è constatare come un semplice frammento manoscritto, quando si trova il modo di “farlo parlare”, sia in grado di raccontare una storia, di fornire indizi per ricostruire un ambiente, un contesto culturale, la società che l’ha prodotto.

Lo studio di questa pergamena, condotto dal prof. Ennio Ferraglio, Responsabile del Servizio Biblioteche del Comune di Brescia e Direttore della Biblioteca Queriniana di Brescia, è oggi raccolto nel volume “Il codice perduto. Il frammento di Sacramentario medievale”.

Il volume, che fa parte della collana “Storia in Comune”, sarà presentato mercoledì 14 febbraio alle ore 15.00 presso il Comune di Leno. Alla presentazione interverranno il prof. Gianpietro Belotti, storico e membro dell’Ateneo di Brescia, ed il Prof Ennio Ferraglio, autore del testo.

Un libro importante, in grado di raccontare come tale documento sembra costruire un ponte tra la vita della comunità lenese e quella del monastero di San Benedetto “Ad Leones” di Leno: come scrive il Ferraglio, “non è fuori luogo ipotizzare che [il frammento] sia stato prodotto, forse, dallo scriptorium dell’abbazia di San Benedetto e transitato dall’ambiente monastico a quello civile”.

Un documento di straordinaria portata, che aggiunge un nuovo importante tassello alla gloriosa storia dell’abbazia benedettina di Leno ed alla comunità nella quale essa era inserita.

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Marco Sacchi
Bresciano di origine e residenza, frequenta l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Piacenza dove si specializza in Economia aziendale. Dal 2011 in forza presso la Fondazione Dominato Leonense di Leno, dove promuove la storia del Monastero benedettino “Ad Leones” e attività di promozione del territorio.

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