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Cremona – In occasione della Domenica di carta 2019, la Biblioteca Statale e l’Archivio di Stato di Cremona propongono la presentazione del volume di Andrea Fenocchio: Luigi Bellò tra Rembrandt e Manzoni (Ronca Editore, 2019), che narra la vicenda umana e culturale di Luigi Bellò (1750-1824), letterato e raffinato collezionista, primo direttore della Biblioteca Statale (allora Governativa), alla quale legò per testamento il prezioso nucleo di 108 incisioni di Rembrandt, che costituisce una delle più interessanti raccolte di stampe dell’artista olandese conservate in una istituzione pubblica.

Un libro e due mostre per ripercorrere la vita di un grande e generoso collezionista cremonese
Un libro e due mostre per ripercorrere la vita di un grande e generoso collezionista cremonese

La presentazione del volume, prevista nella Sala conferenze “Virginia Carini Dainotti” della Biblioteca Statale (Via Ugolani Dati 4, ingresso dallo scalone monumentale) domenica 13 ottobre alle ore 11, a cura dello storico e giornalista Giampiero Goffi, sarà accompagnata da due mostre.

La prima, bibliografica, sempre nelle sale espositive della Biblioteca Statale, che cercherà di ricostruire, sulla base dei documenti utilizzati da Fenocchio nel suo libro, la biblioteca del Bellò, con i pochi volumi di proprietà pervenuti e l’individuazione delle edizioni da lui possedute ma ora disperse, nonchè con l’esposizione straordinaria di alcune delle incisioni di Rembrandt.

L’altra, documentaria, presso l’Archivio di Stato (Via Antica Porta Tintoria, 2), con inizio alle ore 14 sempre di domenica 13 ottobre, con i documenti legati alla figura dell’abate Bellò, tra cui il suo testamento, gli inventari delle collezioni artistiche e la corrispondenza con importanti personaggi dell’epoca. Le mostre resteranno aperte fino al 25 ottobre.

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