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Cremona. Dalle pennellate del Genovesino alla tavola, 23 ristoranti del circuito East Lombardy,20 cremonesi ed uno ciascuno per le province di Bergamo, Brescia e Mantova, due prodotti fissi nei menu e un’idea originale per dar vita ad una singolare iniziativa: “Il colore del gusto”.

Sono questi gli ingredienti della rassegna gastronomica realizzata in occasione della mostra Genovesino, Natura e invenzione nella pittura del Seicento a Cremona, al museo civico Ala Ponzone sino al 6 gennaio del 2018, nell’ambito delle Celebrazioni Monteverdiane. La mostra ha il sostegno di Cassa Padana.  Il folto gruppo dei ristoratori hanno dato la loro adesione a questa originale galleria di gusti e sapori che accompagnerà tutti coloro che desidereranno sperimentarli per l’intero periodo di apertura dell’esposizione.

La rassegna prende spunto dalle opere di Luigi Miradori, detto il Genovesino, protagonista della grande mostra che Cremona gli dedica in un percorso diffuso che ha il suo cuore nella Pinacoteca del Museo Civico “Ala Ponzone”. È probabile che il pittore sia nato a Genova perché ha l’abitudine di firmarsi con il suo nome e l’aggettivo “Januensis”, cioè “genovese”.

A Genova inoltre, nel 1630, è citato per la prima volta in un documento: aveva allora circa 20 anni. Dopo vari spostamenti in giro nell’Italia settentrionale, arriva a Cremona dove, tra gli anni Quaranta e Cinquanta del XVII secolo, incontra il favore della committenza sia religiosa che laica e realizza a un ritmo davvero serrato gran parte delle opere rimaste fino ad oggi ed esposte in mostra.

Le tracce del Genovesino, morto nel 1656, si possono trovare non solo nei quadri presenti in Pinacoteca, ma anche osservando le grandi tele di Palazzo Comunale e visitando la Cattedrale e le chiese che l’hanno visto all’opera e che tutt’oggi conservano i suoi capolavori.

Ed è appunto ispirandosi ad una delle sue opere che i 23 ristoranti, trattorie, agriturismi e locande del territorio cremonese ed East Lombardy che hanno aderito alla rassegna gastronomica proporranno un menu con un unico elemento costante per tutti: la presenza del Grana Padano, del torrone cremonese, del saleme cremonese e dei prodotti tipici della Lombardia Orientale, Regione Europea della Gastronomia 2017.

Ad ogni ristoratore è abbinato un dipinto e lo chef, prendendo spunto dal soggetto, dai colori, dai personaggi ritratti oppure dai prodotti in commercio all’epoca del Genovesino, ha elaborato il proprio menu. Un modo originale per ritrovare citazioni e rimandi, per scoprire e riscoprire, grazie all’arte culinaria, l’abilità insita nei quadri di Luigi Miradori nei quali è visibile la formazione genovese, fortemente influenzata dalla pittura del Caravaggio.

Sono 20 i ristoranti a rappresentare l’eccellenza dell’arte culinaria di Cremona e del suo territorio:

Agriturismo Cascina Loghetto  (Crema)
Agriturismo Cascina Valentino (Pizzighettone)
Antica Rocca  (Soncino)
Bistek  (Trescore Cremasco)
Ca’ Barbieri di Levata (Grontardo)
Caffe’ La Crepa  (Isola Dovarese)
Hosteria 700  (Cremona)
Il Mappamondo (Vescovato)
Il Poeta Contadino (Casalbuttano)
La Cittadella (Cremona)
La Kuccagna (Dovera)
Lido Ariston Sales (Brancere di Stagno Lombardo)
Locanda Degli Artisti  (Cappella de’ Picenardi)
Locanda Torriani  (Cremona)
Osteria Degli Archi (Cremona)
Osteria La Sosta (Cremona)
Palazzo Quaranta (Isola Dovarese)
Ristorante Dordoni (Cremona)
Trattoria Il Gabbiano (Corte De’ Cortesi Con Cignone)
Trattoria Via Vai (Bolzone Ripalta Cremasca)

Per le altre tre provincie:

Locanda Leon d’Oro (Praolbino – provincia di Brescia)
Osteria Da Diego (Canneto sull’Oglio – provincia Mantova)
Il Baretto di San Vigilio (Bergamo)

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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