Brescia. L’Associazione Il Chiaro del Bosco onlus propone all’interno del progetto Recovery.Net, per l’anno 2020, un concorso letterario rivolto a persone che soffrono di disagi psichici e loro famigliari. Fuori concorso la possibilità di partecipare per gli operatori dei servizi di salute mentale, amici e conoscenti di pazienti dei servizi. Possibile anche lo scritto di gruppo.

La scadenza per la consegna degli elaborati è fissata entro e non oltre il 31 maggio 2020, spedire a: concorsoilconfine@ilchiarodelbosco.org

Il progetto prevede la sperimentazione di percorsi individuali per persone con disturbi psichici e di pratiche innovative che, attraverso il coinvolgimento attivo di tutte le parti interessate, possano contribuire ad una comunità locale per la salute mentale e al cambio di prospettiva che potrebbe rivelarsi carta vincente anche nell’abbattimento dei muri creati dallo stigma e dalla erronea percezione culturale che c’è della psichiatria.

Sono invitate a partecipare persone, o familiari delle stesse, che abbiano vissuto la sofferenza psichica e che attraverso la scrittura intendano esprimere la loro esperienza e i propri sentimenti.

“Scrivere” è un luogo per l’ascolto di sé, la revisione, la re-interpretazione, la riflessione.

Il narrare di sé contribuisce a dare significato alla realtà, ad appropriarsi della propria storia personale, a dare forma alle proprie emozioni, a ricercare tracce di vita vissuta che, viste sotto nuove angolazioni, diano un senso alle sofferenze, alle difficoltà, agli ostacoli portando alla luce spiragli di speranza. Le storie e le narrazioni personali possono diventare, in questo senso, percorsi attraverso luoghi e spazi rappresentati da confini personali e sociali.

Confini come muri del pregiudizio, dello stigma e dell’autostigma, della sfiducia, della incomunicabilità, dell’ostilità, dell’indifferenza.

Confini come limiti che costringono a un discernimento e una consapevolezza: quelli che è lecito superare come segni di liberazione, quelli invalicabili per rispetto di noi stessi, degli altri, della madre terra, quelli interiori, da accettare o da trasformare. Confini come ponti, dove l’incontro tra diversità avviene in spazi-limite tra l’io e il tu e si fondono in un noi foriero di prossimità, condivisione, scambio per tessere legami di libertà.

Confini come siepi leopardiane, che aprono al pensiero creativo, all’immaginazione, al sogno-progetto, alla speranza, alla trascendenza. Il confine diventa così occasione per prendere contatto con le proprie mappe interiori e di rielaborare esperienze emotive per comprendersi e comprendere meglio la realtà che ci circonda.

Bando e regolamento: Il concorso letterario si articola in due sezioni, di seguito denominate A e B. Possono partecipare opere in prosa o in poesia, in lingua italiana ed attinenti al tema proposto. Ogni concorrente può partecipare con un proprio testo inedito, ad una sola delle due sezioni sotto riportate: Sezione A: narrativa*; Sezione B: poesia; Il racconto o la testimonianza/autobiografia possono rese anche in forma di lettera o diario.