Leno (Brescia) – Il suolo è davvero una risorsa limitata e non rinnovabile, al pari dell’acqua, della quale –purtroppo- ancora oggi non c’è la corretta percezione della sua importanza. È come una catena. Senza suolo non si vive. Perché senza suolo non si riesce a produrre il cibo, aumenta il rischio ambientale di frane ed alluvioni, aumentano le problematiche legate ai cambiamenti climatici e si riduce drasticamente la biodiversità. È stato calcolato che ad oggi, nel suolo di tutta la terra, si trovano sono oltre 1.550 miliardi di tonnellate di carbonio, oltre sei volte l’aumento di anidride carbonica nell’atmosfera dall’epoca preindustriale ad oggi.

Cosa significa questo? Che tale squilibrio, se non arrestato, nel tempo moltiplicherà gli effetti dei cambiamenti climatici mondiali, che già oggi iniziamo a toccare con mano. Un argomento più attuale che mai, del quale è necessario parlare, al fine di sensibilizzare le nuove generazioni alla preservazione del suolo: la qualità della loro vita dipende da ogni nostra azione oggi.

Per questo motivo, dal 10 al 24 marzo alle ore 20.45, Villa Badia ospiterà la quarta edizione della rassegna “Scelte sostenibili. Percorsi possibili per il futuro”. Tema dell’edizione 2020 della rassegna promossa da Fondazione Dominato Leonense, Legambiente, Gas Leno, Cassa Padana Bcc, Fondazione CoGeme e con il patrocinio di CSV Centro Servizi Volontariato di Brescia sarà il consumo del suolo.

La rassegna 2020 rientra nel circuito di incontri del Festival della Carta della Terra, promosso da Fondazione Cogeme che sta coinvolgendo tutto il territorio bresciano.

In apertura, martedì 10 marzo sarà proposto un apericena vegano a cura di Gastrosofia Veg e a seguire la proiezione del docu-film “Il suolo minacciato” del regista Nicola dall’Olio, che vede la partecipazione di Luca Mercalli e Carlo Petrini. Nella pianura padana l’espansione del dominio urbano minaccia la sopravvivenza del suolo agricolo. Il documentario riflette sulla gravità di questo rischio e va alla ricerca dei modi per scongiurarlo.

La seconda serata, martedì 17 marzo, si toccheranno con mano le criticità dell’utilizzo del suolo in provincia di Brescia nell’incontro dal titolo “Il consumo del suolo a Brescia: una sostenibilità è possibile?”, con Anna Della Moretta, giornalista del Giornale di Brescia e Anna Richiedei, ricercatrice presso l’Università degli Studi di Brescia. Sarà, inoltre, un viaggio alla ricerca di possibili soluzioni di rigenerazione urbana, come metodo per riqualificare il nostro territorio tenendo conto delle esigenze specifiche del contesto.

La chiusura, martedì 24 marzo è affidata a don Gabriele Scalmana, ufficio diocesano per la salvaguardia del creato e la promozione della Giustizia e della Pace ed Eugenia Giulia Grechi, Fondazione Cogeme e referente del progetto “Carta della Terra” con l’incontro “La Carta della Terra: uno sguardo verso il futuro dei nostri territori”. I relatori tracceranno il punto su quale sia il rapporto tra etica e ambiente in tema di consumo del suolo ed quale sia il significato delle parole “prendersi cura del Creato” nella dottrina della chiesa cattolica.

Al termine dell’ultima serata, i sindaci della bassa bresciana saranno inviatati a sottoscrivere la Carta della Terra.

L’ingresso alle serate è libero.