Gattatico, Reggio Emilia. Il valore civile del paesaggio e il risultato di anni di impegno dell’istituto Alcide Cervi contribuisce alla “Carta di Milano”, nata in concomitanza con l’Expo come strumento di cittadinanza globale per affermare il diritto al cibo come diritto umano fondamentale. Verso i prossimi Obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite.pianura

Sono stati gli importanti risultati della VII Edizione della Summer School Emilio Sereni i contributi alla Carta di Milano. Così l’Istituto Alcide Cervi ha consegnato in questi giorni al Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, e contestualmente alla Vicepresidente della IX Commissione Agricoltura e Produzione Agroalimentare del Senato, senatrice Leana Pignedoli, un documento nel quale si afferma il legame tra qualità della produzione alimentare e qualità del paesaggio e la necessità di sviluppare forme di democrazia alimentare con l’obiettivo di mangiare bene e mangiare tutti, ridando valore al territorio e all’attività degli agricoltori, che storicamente hanno in larga parte contribuito alla produzione alimentare e alla costruzione della democrazia.

Attraverso le sue attività, l’Istituto Alcide Cervi si configura come sede della moderna riflessione sul paesaggio, nella quale rivive tra l’altro l’esperienza storica di Emilio Sereni, il cui patrimonio librario e archivistico è conservato proprio nella sede di Gattatico.

Il legame con Expo 2015, già stabilito con l’inaugurazione a Milano dell’ultima edizione della Summer School, si consolida dunque con questo specifico contributo alla Carta di Milano, il documento fondamentale che dovrebbe rappresentare l’eredità dell’Expo in direzione dell’obiettivo strategico “nutrire il pianeta”.

Il documento dell’Istituto Cervi è stato inviato anche alle istituzioni regionali e locali e alle principali forze sociali, “con l’impegno – afferma la presidente del Cervi, la senatrice Albertina Soliani – a tenere alta l’attenzione e la riflessione sul rapporto tra paesaggio, cibo e democrazia”.alcide cervi

Si tratta di un impegno che non va solo a merito dell’Istituto Cervi, ma anche di quei soggetti che da sempre sostengono l’Istituto Cervi nella propria attività di elaborazione culturale: prime fra tutte la Provincia di Reggio Emilia e la Confederazione Italiana Agricoltori nazionale, che sono tra i soci fondatori dell’Istituto stesso, così come le autorità e le istituzioni che insieme al Cervi lavorano affinché le strategie e le politiche su paesaggio e agricoltura siano affrontate “secondo metodi e principi di democrazia e giustizia, che rimandano tra l’altro all’esperienza della famiglia Cervi”, come ha sottolineato in più occasioni la presidente dell’Istituto Cervi, Albertina Soliani.

Nell’ambito dell’Expo 2015 l’Istituto Cervi ha partecipato il 20 settembre alla Settimana del protagonismo dell’Emilia Romagna sul tema Insegnare il paesaggio! Nella Sala Meeting di Palazzo Italia e il 12 ottobre con la Città di Reggio Emilia darà vita all’iniziativa PaesagginCanto. Cibo e persone della campagna emiliana; suggestioni agresti nei cori delle mondariso nella Piazzetta dell’Emilia Romagna, Cardo nord-ovest.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.