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Ostiano (Cremona) – Tanti applausi per la seconda esibizione dell’orchestra e coro Jubilate. Dopo l’esibizione nella chiesa di Vescovato, nella serata di venerdì 29 dicembre sono stati protagonisti nella chiesa di Ostiano. Una buona presenza di pubblico ha accolto con calorosi applausi la presentazione della corale unitamente al Direttore Carlo Fracassi.

Il concerto è stato preceduto dall’intervento della signora Maristella che ha dato il benvenuto al coro e un grazie a chi ha collaborato per la riuscita dell’iniziativa. Abbiamo seguito quella serata con emozione e riportiamo una sintesi degli undici brani del repertorio, illustrato nel programma e che Elena Moscardi ha presentato al pubblico.

Anche se il Natale è ormai passato, l’ascolto di questi brani ci hanno fatto rivivere quella bellissima atmosfera, così come nei prossimi appuntamenti che il coro “Jubilate” ha in programma nelle chiese di Motta Baluffi e Pavone del Mella rispettivamente nelle serate di venerdì 5 e lunedì 7 gennaio.

Il concerto si è aperto con “Adeste Fidelis “, arricchito dalla voce di Luca Zernini. Del brano si sa molto poco, mentre è certo il nome del copista, Sir John Francis Wade che lo avrebbe trascritto da un tema popolare Irlandese nel 1743 per un coro cattolico del Nord della Francia.

Santa notte”, canto popolare natalizio, armonizzato da Camillo Moser, compositore trentino, direttore di coro e Insegnante. “Deh , fa la nanna” è un canto tradizionale polacco. Una ninna nanna, dolcissima, sussurrata per cullare il salvatore del mondo.

L’orchestra ha poi eseguito “Pastorale” dal concerto per la “notte di Natale”, composto da Arcangelo Corelli, tra i più grandi compositori e violinisti del periodo Barocco Italiano, importante il suo contributo per lo sviluppo della sonata strumentale.

Poi è toccato alla giovane Nicoletta Biglietti, cantare “L’Alleluia di Cohen, scritta e interpretata dal cantautore Leonard Cohen e venne pubblicata nel 1984, contiene molti riferimenti all’Antico testamento. Il coro poi ha interpretato “Dio ascoltaci”, un canto tradizionale americano e il cui testo italiano è stato adattato al periodo natalizio.

“L’Ave Maria” di Gounod, scritta nel 1859, che la pensò sovrapposta al preludio in Do Maggiore per clavicembalo che J.S.Bach scrisse 137 anni prima. Il coro ha poi interpretato “Ave Mundi Spes” attribuita a Papa Innocenzo I° con musica di Mons Marco Frisina, è una lode alla Vergine Maria.

Poi di Antonio Vivaldi (1678-1741) un pioniere della musica per orchestra, tre movimenti del Gloria: “Gloria in excelsis Deo” , “Qui Tollis Peccata Mundi” e “Quoniam Tu Solus Sanctus”. Di Mons. Lorenzo Perosi il “Magnificat”, un cantico contenuto nel primo capitolo del Vangelo secondo Luca e conosciuto come cantico di Maria.

Il coro ha poi chiuso il suo programma rituale con “E Lo Jubilate Deo“, un brano solenne e gioioso a chiusura della Messa scritta da Mons. Frisina Marco, ed eseguita il I° novembre 1996 nella basilica diSan Pietro.

Il maestro Fracassi a questo punto si rivolgeva per un grazie al coro e a tutti i presenti con l’auspicio che gli stessi siano stati allietati ed emozionati, dalle varie esecuzioni.

Prima di passare a quella che Fracassi presentava come una sorpresa, accoglieva positivamente, tra gli applausi del pubblico, la richiesta di una replica da parte della giovane Nicoletta Biglietti e invitava poi il pubblico ad osservare i componenti del coro che stavano indossando il cappuccio di Babbo Natale, per interpretare poi “Jingle Bells”, una delle canzoni natalizie più conosciuta, scritta nel 1857 da James Lord Pierpont e che venne ideata per festeggiare il Ringraziamento. L’esecuzione del pezzo si discosta un po’ dal rituale repertorio del coro, ma vuole essere di buon auspicio per l’anno nuovo.

La serata, dopo i ringraziamenti del Direttore del coro a tutti i presenti e a Don Giuseppe per l’ospitalità, si è conclusa presso l’Oratorio per un rinfresco.

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