Brescia. Il Circolo Colori e Sapori organizza un viaggio interdisciplinare tra le artiste del XX e XXI secolo. Dal 31 marzo al 28 aprile dalle 18,30 alle 20, per cinque giovedì il fil rouge di questo viaggio al femminile nell’arte contemporanea indaga sul tema del corpo della donna che, al di là delle rappresentazioni stereotipate offerte quotidianamente dai media ad appannaggio del pubblico maschile, viene restituito carico di complessi, molteplici e inediti significati nelle opere prodotte dalle donne che lo abitano.  

Il ruolo della donna nell’arte evolve molto lentamente nei secoli, fino a diventare sempre più preminente e deciso negli ultimi decenni. Almeno fino alle soglie del XX secolo, infatti, le presenze femminili fra gli artisti erano del tutto episodiche in quanto le donne venivano accettate nel mondo dell’arte prevalentemente nella forma di soggetto o muse ispiratrici. picasso_donna_allo_specchio

E’ solo a partire dal Novecento che “il diritto all’arte” viene esercitato in modo paritario. La prima metà del secolo vede molte artiste di talento partecipare agli importanti movimenti rinnovatori delle avanguardie storiche. Il dopoguerra è il momento della svolta: la condizione femminile muta profondamente e, finalmente, dopo decenni di battaglie per l’affermazione dei propri diritti, la donna raggiunge un riconoscimento giuridico, politico e sociale conquistando definitivamente nuovi ambiti, come quello artistico. Si giunge così alla scena artistica attuale, ricca di interpreti femminili di grande talento.

Gli incontri in programma intendono illustrare la poetica e il lavoro di alcune delle più note artiste del XX e XXI secolo. Partendo dalle “pioniere” degli inizi del Novecento si approda al mondo contemporaneo che vede molte donne protagoniste di svariati ambiti artistici quali la pittura, la scultura, la fotografia, la performance, i video, il cinema.

Le lezioni sono tenute da:

Federica Novali è storica dell’arte lavora presso i Servizi educativi di Fondazione Brescia Musei. Guida turistica abilitata, da anni conduce con passione gruppi di adulti e scolaresche alla scoperta del profilo storico artistico della città e del territorio bresciano

Davide Sforzini è storico dell’arte, pittore, restauratore, scenografo lavora presso i servizi educativi di fondazione Bresciam musei. Docente di storia delle arti applicate presso l’Accademia L.A.B.A. di Brescia e di storia e teoria del restauro presso l’Accademia santa Giulia. Svolge le attività artistiche presso il suo studio in città.

Piera Cristiani scrive di arte contemporanea sul proprio blog www.campiture.com e si occupa di comunicazione. Oltre a piccole attività di ufficio stampa, è soprattutto Digital PR e socialmedia nel settore delle arti contemporanee, profilo che le ha fruttato una cattedra con l’Accademia Santa Giulia di Brescia e importanti collaborazioni sul suolo nazionale.

Luisa Bondoni  storica della fotografia, attualmente Vicepresidente e curatrice del Museo nazionale della Fotografia di Brescia. Tiene corsi, workshop, conferenze dedicati alla storia della fotografia e ai suoi protagonisti, per adulti e per scuole di ogni livello e grado.

Matteo Asti è docente presso l’Università Cattolica di Brescia (Laboratorio di Scrittura Critica) e l’Accademia Santa Giulia di Brescia (Storia del Cinema). Organizza e gestisce cineforum e altre attività di promozione culturale legate al cinema e ha collaborazioni stabili con l’Acec e con l’Università degli Studi di Brescia.

Il programma:

Giovedì 31 marzo Federica Novali: Le pioniere del Novecento:Tamara de Lempicka, Frida Khalo, Georgia O’Keefe. Artiste  molto differenti per temperamento, vita e produzione artistica, accomunate dal fatto di aver ottenuto, prime tra le donne artiste, un pieno riconoscimento e un successo internazionale.

Giovedì 7 aprile Davide Sforzini: Il corpo come immagine.  Dalla performance alla danza contemporanea alla scoperta di come il corpo sia strumento vivo della rappresentazione artistica, mezzo di definizione dei cambiamenti storico sociali e narratore della sovversione dei canoni ai quali si vuole sottometterlo.

Giovedì 14 aprile Piera Cristiani: Il corpo come strumento. Per la scultura Louise Bourgeois, per la pittura Marlene Dumas, per la fotografia Vivian Maier e per l’installazione Tracey Emin: quattro cardini del contemporaneo e l’arte vissuta da queste donne forti come mezzo di emancipazione e di sublimazione della maternità.

Giovedì 21 aprile Luisa Bondoni: Donne davanti e dietro l’obiettivo.  La vita e le opere di alcune fotografe che hanno rappresentato punti di svolta nella storia della fotografia del 1900: Margaret Bourke-White, Diane Arbus, Imogen Cunningham, Annie Leibovitz. L’attenzione è rivolta anche a quelle artiste che hanno utilizzato l’autoritratto per scandagliare se stesse e la società: Francesca Woodman, Cindy Sherman e alcune nuove esponenti della fotografia contemporanea.

Giovedì 28 aprile Matteo Asti: Donne attraverso lo schermo. L’incontro prenderà il via da una breve introduzione sul rapporto tra cinema e femminile facendo alcuni esempi storici di registe donne, per poi focalizzarsi su casi di autrici del cinema contemporaneo in cui viene affrontata la questione del corpo della donna (Jane Campion, Sofia Coppo- la, Haifaa Al Mansour, Alina Marazzi).

Per la partecipazione al ciclo di 5 incontri viene chiesto un contributo di euro 30,00; agli studenti un contributo ridotto di euro 20,00.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.