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Il costo della partecipazione” è il titolo del libro, scritto dal Maresciallo della Guardia di Finanza Emanuele Maestri, presentato al territorio, su iniziativa della Fondazione Strina, del Circolo Culturale Angelo Grandi e del comune di Gabbioneta Binanuova, nella serata di sabato 17 febbraio presso la sede della Fondazione.

Ai promotori sono andati i complimenti del Senatore Walter Montini che, invitato a presentare il volume, ha evidenziato come siano questi i momenti attraverso i quali il cittadino può avere un valido contributo per conoscere e approfondire ulteriormente i problemi del momento.

Soddisfazione è stata espressa, in apertura di serata, dal Sindaco Karin Spinelli per la presenza di un buon pubblico, che conferma la validità delle scelta. Affermava che si tratterà di un viaggio attraverso la situazione Italiana, senza tralasciare riferimenti al passato, ai temi del debito pubblico, della spending review, sino ai giorni nostri e concludeva il suo intervento anticipando l’invito ai presenti al rinfresco finale, per una buonanotte un po’ più dolce.

Il Senatore Montini, in sintesi, ha aperto con una premessa per evidenziare che non si tratta di leggere un romanzo, ma di un lavoro che fa un riassunto della situazione italiana dagli anni 80 ai giorni nostri, in un contesto di natura finanziaria e socio-economica riferita ai problemi già indicati dal Sindaco, che ringrazia per l’introduzione, in un contesto europeo ormai inevitabile, oltre a metterne in risalto una serie di fattori legati anche ai nuovi mezzi di comunicazione, in un periodo nel quale prevalgono gli slogan, dove gli argomenti non si approfondiscono più e vengono affrontati con pressapochismo e superficialità, con una scarsa cultura generale e con i media che a volte invece di aiutare creano solo confusione.

Sulla mancanza di riferimenti il relatore cita un libro del direttore del Corriere della sera, Luciano Fontana, dal titolo “Un paese senza leader”, e ricorda il consenso che ebbe anche in Italia la nomina in Francia di Macron, finalmente un presidente giovane. Una cosa da noi irraggiungibile, in quanto se l’avessimo, precisa Montini, sarebbe subito neutralizzato da un sistema che sembra confezionato su misura per non accettare il nuovo. Ritenendo contemporaneamente di fondamentale importanza il fatto di entrare nel futuro con una mano nel passato che ci accompagna con la sua esperienza.

Entrando nel merito del libro, vengono evidenziati nei vari interventi la mancanza di progettualità che guardi oltre la punta del proprio naso, chiedendosi, ad esempio, un semplice quesito sociale e cioè: “quale sarà il futuro degli anziani nelle case di riposo, quando non ci saranno più le famiglie e verranno a mancare gli aiuti dello stato?“.

Montini propone poi alcune riflessioni su alcune pagine del libro, ad esempio, sulla disaffezione alla politica, preferisce parlare di disaffezione, ad un certo tipo di politica, perché il cittadino quando viene coinvolto e chiamato in causa a dire la sua, vedi l’ultimo referendum, le percentuali di presenze al voto arrivano anche al 70%. Un debito pubblico in costante crescita, una spending review messa prima da parte e oggi, sembra si stia rivalutando.

L’efficienza del nostro sistema sanitario si salverà da una suddivisione in 20 regioni? E cita in merito il caso vaccini dove è bastato il no di una Regione a creare il caos. Montini ha concluso il suo intervento, evidenziando la questione morale, la globalizzazione, che ha mostrato il risvolto della medaglia, con la perdita di tutti i valori di riferimento, la questione della famiglia, mentre ha ritenuto certamente importante il fatto che il libro abbia portato in evidenza i problemi di carattere economico finanziario, soprattutto in prossimità di una chiamata al voto dei cittadini, ribadendo la necessità di andare avanti con progettualità, pensando al futuro, citando la frase di Mattarella “sono i cittadini con il voto a riempire le pagine bianche della storia che vive il paese”.

Il Maresciallo Emanuele Maestri, ringraziando Montini per la presentazione e lo spunto critico per un confronto, su un lavoro partito dagli anni 80, come scrive nel prologo, per un grande amore verso l’Italia, oltre a ricordare la nonna e Sant’Angelo Lodigiano dove nacque nel 1979, raccogliendo dati, utili per la sua tesi di laurea, fino al 2013 con il governo Monti.

Sul debito pubblico evidenzia come non sia più sotto controllo dagli anni 90 e che oggi in mano agli stranieri ci comporta degli obblighi verso gli stessi, oltre ad avere ceduto all’Europa anche alcune competenze e verso la quale non abbiamo una classe politica in grado di farsi sentire, ma neanche in grado di gestire i fondi che la stessa ci mette a disposizione.

Ricorda il lavoro fatto dai nostri nonni appena usciti disastrati dalla seconda guerra mondiale e che ci hanno portati ad essere anche la quinta potenza mondiale. Nel libro parla anche delle troppe tasse, di una mancanza di equità nella distribuzione del reddito e dei problemi legati alla mancanza di parità della donna che non può essere madre e lavoratrice.

La serata si chiude con un interrogativo rivolto a Montini su quale sarà l’esito della nuova proposta regionale sulla gestione del malato. Il senatore precisa che la cosa dovrebbe avere un riscontro positivo e sembra anche ben accettata da altre regioni e dalle forze politiche in generale. Sul problema specifico, lo stesso, ricollegandosi alla necessità di progettualità sul futuro, evidenzia come a distanza di anni che si fa il numero chiuso all’Università, ci si sia improvvisamente accorti della mancanza di alcune migliaia di medici e conclude citando tra i tanti gravi problemi suindicati, come il “Corriere della Sera “ abbia riportato nei giorni scorsi il caso del marito che, litigando con la moglie, le ha gettato addosso un piatto di spaghetti. Una battuta che, nonostante una serata nella quale s’è parlato di tanti problemi, consente a tutti di arrivare al dolcetto finale con un sorriso.

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