Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Dopo il resoconto di un’inchiesta sull’effetto covid nell’economia del territorio di Pescarolo, unitamente al rapporto occupazionalew tra residenti e non relativamente alle tradizionali attività locali, ora riportiamo i risultati dello stesso lavoro fatto per le nuove realtà, riguardanti in prevalenza l’area artigianale, coinvolgendo poi i servizi.

Cominciamo con l’area artigianale, tanto voluta e oggi valorizzata dal passaggio della SP 33, per dare un motivo in più di crescita alle comunità di Pescarolo e Pieve Terzagni. Il primo ad ospitarci con il classico e simpatico fare vescovatino è Bregalanti Tiziano, uno dei rappresentanti del Centro Stampa che ci dice: “purtroppo sono lontani i tempi dei 14 dipendenti, oggi ne abbiamo in presenza 5 (1 residente) nell’intento di soddisfare quelle poche richieste che ci sono in giro. Purtroppo il Covid ha bloccato tutto il settore sportivo ricreativo. Abbiamo voluto tentare il giro d’Italia chiuso purtroppo con una perdita del 70%. Speriamo che l’anno prossimo la situazione possa riprendersi”.

Dalla Steel Coloor è il Signor Ricci, Presidente della SpA, a comunicarci che i dipendenti sono 140 (dei quali 12 residenti), fortunatamente il lavoro c’è, però oggi, parlare di programmi futuri è difficile e tutti penso, siano in grado di capire e valutare quali possono essere le difficoltà in una situazione di incertezza generale.

Abbiamo poi la “Delizie nostrane di Rossi”, e cortesemente uno dei responsabili ci precisa controllata dal 2013 da Berti Piero, con azienda capogruppo a Forlì, una lunga tradizione di famiglia nella lavorazione delle carni di coniglio. Sono in trenta dipendenti, dodici dei quali residenti. La lavorazione riguarda sempre carne di coniglio, nonostante si tratti di un prodotto un po’ di nicchia, con costi più alti rispetto alle altri carni, prima del covid, si faceva fatica a soddisfare le richieste. Purtroppo questo brutto mostro lascia il segno, con una perdita di fatturato previsto del 30 %.

Rientriamo in paese attraversando la SP 33 e ci troviamo in via Zanetti, nell’area che ospitava un tempo l’Idraulica Aroldi, in quel capannone ristrutturato ora si trovano gli uffici centrali della Lindbergh, con 18 impiegati, due dei quali residenti. Azienda impegnata nei settori della logistica dei trasporti e rifiuti su tutto il territorio nazionale sul quale sono sparsi i nostri 85 dipendenti: “Complessivamente possiamo affermare – dice l’Amministratore delegato, Corradi Michele – che il covid fortunatamente non ci ha toccati. Nel settore trasporti tutto procede regolarmente e abbiamo impegnati, nel trasporto latte i Fratelli Calcina con 5 addetti (3 dei quali residenti), nel trasporto carni Leonardo Balestreri (1 addetto residente) e i fratelli Kroud (4 addetti residenti), mentre per i trasporti vari è Capelli Dalido (1 addetto residente)“.

Continuiamo la nostra inchiesta sull’effetto covid passando nel settore servizi. In merito abbiamo lo Studio di Veterinaria per piccoli animali della Dottoressa Graziella Del Ninno, 1 addetta residente. Il riflesso covid è forte, legato a problemi di viabilità ma soprattutto a difficoltà finanziarie. Per quanto riguarda gli uffici comunali e servizi vari, tutto regolare, precisa il Sindaco, anche con l’adozione degli opportuni provvedimenti a tutela sia dei sette dipendenti, due dei quali residenti, che del pubblico. La farmacia dei F.lli Pezzini ha nel suo organico tre persone, due dei quali residenti, e il covid non ha creato problemi sul fatturato, mentre purtroppo ha lasciato il segno diretto, anche se la farmacia non ha subito chiusure.

Passiamo all’importante settore della scuola. Nella primaria lavorano 18 persone, dei quali 15 insegnanti (una residente) e tre collaboratori. Per quanto riguarda la scuola materna a Pieve Terzagni abbiamo 5 addetti di cui 3 insegnanti (2 residenti) e 2 collaboratori. Ad oggi dicono nessun problema, con una buona frequenza.

Un posto particolare lo merita, per il suo interesse all’ambiente e impegno per la salvaguardia delle api che le danno un ottimo miele genuino, l’Apiflor di Mariotti Esterina, coadiuvata da Irene (2 addetti residenti). A questo punto pensiamo di chiudere la nostra inchiesta, per quanto riguarda l’effetto covid, purtroppo, come nella vita, c’è chi è toccato in modo pesante e chi meno, certo il problema nel suo complesso esiste e non ci resta che sperare in meglio, facciamo intanto i nostri Auguri a tutti .

Chiudiamo con la sintesi dei numeri degli addetti nei vari settori. La prima inchiesta si chiudeva con 85 occupati dei quali 56 residenti, questa seconda si è chiusa dando 217 occupati dei quali residenti 45, con un totale complessivo di 302 occupati dei quali 101 residenti, tra i quali non mancano i giovani.

Rinnovo un doveroso ringraziamento a tutti coloro che in qualsiasi modo si sono resi disponibili con una cortese accoglienza, anche se, in alcuni casi era la prima volta che mi vedevano, dandomi così modo di conoscere meglio la nostra realtà occupazionale e produttiva, oltre a tranquillità per un futuro del nostro territorio.