Le grandi trasformazioni in atto nel settore bancario italiano, e non solo, rischiano di limitare ulteriormente la biodiversità nei modelli bancari a discapito della funzione economica e sociale delle banche locali e della capacità dei sistemi bancari di assorbire gli shock esterni.

Fra gli istituti di credito,  il credito cooperativo – sia a livello italiano che europeo – rappresenta ancora l’esperienza più originale e attuale perché è agente di creazione e distribuzione inclusiva di “valore” a beneficio delle comunità locali di riferimento.

Questa riflessione è venuta a galla prepotentemente quando, dopo la riforma delle Popolari, si è iniziato a parlare di quella delle banche di credito cooperativo.

Il primo gradino di questo rinnovato dibattito risale a fine febbraio grazie al convegno “Banche di credito cooperativo in Italia e in Europa: quale futuro?” ospitato a Leno, bassa bresciana, sede di Cassa Padana Bcc, al quale ha partecipato anche Louis Bancel, presidente del francese Credit Cooperatif.

In quella sede era partito un messaggio chiaro rivolto sia al Governo italiano che a Federcasse: no a un potere centralizzato lontano dal territorio (il video integrale dell’incontro di Leno).

La difesa dell’autonomia delle Bcc è stata rilanciata in quei giorni anche da un economista al di sopra di ogni sospetto come il bresciano Marco Vitale.

In  un’intervista rilasciata a Popolis Vitale sostiene che quattro sono i punti cardine su cui lavorare per rilanciare il sistema Bcc: autonomia, capitale equilibrato, solidarietà di sistema, buona governance (il video dell’intervista).

Il dibattito aveva quindi convinto il Consiglio nazionale di Federcasse a rivedere le proprie proposte uscendo il 13 marzo scorso con un documento ampiamente condiviso dalle federazioni regionali.

Giovedì 16 aprile tocca alla CISL e alla FIBA/CISL mettere sul tavolo elementi di riflessione e proposte autonome per una futura riforma.

Il sindacato è infatti consapevole “dell’importanza di valorizzare le prerogative elettive del credito cooperativo fondate sull’autonomia, sulla mutualità ma anche sulla responsabilità e reciprocità” e proprio per questo “ha deciso di promuovere una riflessione utile all’autoriforma necessaria nella direzione di una “mutualità adulta” al servizio delle comunità locali e del bene comune”.

“È in gioco il futuro dell’unica forma bancaria cooperativa a mutualità prevalente”, spiega  il segretario della Fiba Alessandro Spaggiari, della quale il sistema produttivo italiano non può fare a meno.”

“La questione è molto concreta, aggiunge il segretario confederale della Cisl Luigi Sbarra,  impatta sulla nostra vita quotidiana e ci interroga se nell’era della deflazione e della finanza predatoria, che ha subordinato i destini delle comunità e delle persone agli interessi oligopolistici dei grandi potentati finanziari abbia una reale utilità un modello come il credito cooperativo e a quali condizioni.”

L’appuntamento è dalle 10 alla 13 , presso l’auditorium di via Rieti 13 a Roma con il convegno: “Un riferimento possibile per una riforma del credito cooperativo al servizio del bene comune

I contenuti che emergeranno dai relatori – e soprattutto il successivo dibattito – possono rappresentare un momento importante e costitutivo per far emergere  una via percorribile e coerente della riforma del Credito Cooperativo.

La brochure dell’evento

Il programma

Introduzione
Alessandro Spaggiari, segretario Fiba/Cisl

Contributi e interventi
Mons. Fabio Longoni,  Direttore dell’ufficio della pastorale sociale e del lavoro della C.E.I

Prof. Leonardo Becchetti,  Ordinario di economia politica presso la facoltà di economia dell’università di Roma Tor Vergata

On.le Francesco Boccia, Presidente della V commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera dei Deputati

On.le Raffaello Vignali,  Segretario dell’ufficio di Presidenza della camera dei deputati

Dott. Cesare Fumagalli , Segretario generale Confartigianato

Dott. Ernesto Ghidinelli Responsabile Settore credito e incentivi Confcommercio

conclusioni
Luigi Sbarra,  Segretario Confederale CISL
Moderatore, Andrea Pancani, La7