Fino al 31 dicembre le imprese possono usufruire di un incentivo fiscale per i progetti di ricerca e innovazione realizzati nel 2020. Possono richiederlo tutte le imprese, dalle piccole alle grandi, senza distinzione di settore e indipendentemente dalla forma giuridica.

Vengono applicati differenti scaglioni in base al grado di innovazione: è previsto un credito di imposta del 12% per la realizzazione di attività di ricerca e sviluppo, al 10% per progetti innovativi con un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0, al 6% per progetti di innovazione tecnologica e attività di design e innovazione estetica per la concezione e realizzazione di nuovi prodotti e campionari.

L’importo massimo degli aiuti è fissato in 3 milioni di euro per la ricerca, scende a 1,5 milioni di euro per la linea innovazione e design.

Il beneficio si calcola sul totale delle spese ammissibili, fra queste rientrano: il costo del personale, le quote ammortamento di macchinari e attrezzature, i contratti di ricerca, le licenze, le consulenze e i materiali.

Il credito si potrà utilizzare esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione. Nel 2021 l’incentivo dovrebbe essere rinnovato con aliquote più alte nell’ambito del pacchetto Transizione 4.0 (è in corso la valutazione del Governo).