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Casalmaggiore, Cremona. È stato un tuffo nell’arte la giornata di sabato 22 dicembre nella chiesa di San Francesco di Casalmaggiore, dedicata all’opera marmorea del Cristo deposto di Jacopino da Tradate, capolavoro del quattrocento lombardo.

L’occasione è stata la presentazione del nuovo libro fotografico di Luigi Briselli Il Cristo ritrovato, dedicato alla scultura in marmo di Jacopino. Oltre alle pregevoli fotografie di Luigi Briselli, il volume contiene un testo storico-critico della prof.ssa Laura Cavazzini, docente di Storia dell’arte medievale presso l’Università di Trento, già intervenuta su questo tema presso il museo Diotti nell’ottobre scorso. Interverranno don Claudio Rubagotti, Walter Rosa conservatore del museo Diotti e Marco Vallari della Proloco.

A corredo del libro una mostra fotografica allestita nella sede della Pro Loco in piazza Garibaldi, visitabile sino al 6 gennaio prossimo.

Nato probabilmente nel varesotto a Tradate nel XIV secolo, di questo pregevole artista si sa che ha lavorato per la Fabbrica del Duomo di Milano, lasciando la sua firma su capolavori marmorei, quella di papa Martino V, sicuramente un angelo della facciata, una Vergine con il Bambino conservata al castello sforzesco e un S. Giovanni Battista perché vi sono conservate le ricevute di pagamento o di incarico. Poi chissà quali altre opere del duomo milanese e di altre chiese del capoluogo lombardo ha scolpito l’artista di cui non v’è certezza.

Il suo più importante capolavoro è di certo il Cristo deposto a cui è dedicata la mostra e il libro. La giornata di sabato è l’occasione per ammirare con un lo sguardo accompagnato da cenni storici e dalle fotografie di quel “marmo accarezzato più che scolpito” come scrive Laura Cavazzini, uscito dalle mani del celebre scultore tardogotico.