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Brescia. Due progetti di aiuto concreto per le zone colpite dal terremoto partono da Brescia, da sempre terra natale del volontariato in Italia. L’asilo notturno San Pampuri Fatebenefratelli Onlus di Brescia e la Fondazione Famiglia di San Giovanni di Dio di Cernusco sul Naviglio (Milano) presentano due progetti per favorire la ripartenza della Valnerina in Umbria.

“Cascia nel cuore” e “Cascia con amore” i nomi dei progetti che verranno presentati sabato 18 febbraio.

Il primo si concretizza con la ricostruzione di stalle e ricoveri per animali dei piccoli allevatori della valle andati distrutti dal sisma. La mission della onlus viene estesa attraverso un aiuto concreto che comprende il lavoro dei richiedenti asilo, ospiti della struttura bresciana, che vengono impiegati nel ripristino di fabbricati danneggiati dal terremoto. Il secondo progetto riguarda i prodotti della Valnerina, che grazie ad un’alleanza tra Slow Food e Arthob, verranno introdotti nei menù dei ristoranti bresciani associati ed affiliati a queste due importanti realtà bresciane.Terremoto3 creditsNikbarte

Intervenuti nei momenti successivi al terremoto che ha colpito il centro Italia lo scorso 31 ottobre, gli operatori delle associazioni si sono trovati nel territorio di Cascia per portare alcune roulotte, un pick-up e generi di primo aiuto. In questa occasione è nata l’idea per i due progetti volti a dare un aiuto concreto a questa zona dell’Umbria che insieme a Norcia è considerata territorio ad alta sismicità ed è stata teatro già in passato di eventi tellurici importanti.

La terra di Santa Rita è caratterizzata da una estesa frammentazione in piccole frazioni montane, fra queste Roccaporena, dove la Santa nacque nel 1381. Allevatori e piccoli produttori hanno subito danni importanti, fra questi lesioni dei ricoveri degli animali. Il progetto Cascia nel cuore porta aiuto proprio a queste persone . A fronte di interventi a budget ridotto l’asilo notturno San Pampuri Fatebenefratelli mette in atto tutte le richieste di avvio lavori (la cosiddetta SCIA) attraverso procedure snelle. Anticipa i soldi, mette a disposizione una squadra di lavoratori cui fanno parte i migranti della struttura bresciana. Un “modello” di aiuto concreto e veloce che favorisca anche l’integrazione. Il primo intervento riguarderà il tetto della stalla del Sig. Carletti, allevatore di una frazione di Cascia.Terremoto Valnerina credits Nikbarte

Il secondo progetto coinvolge invece i produttori della Valnerina che si sono riuniti in associazione per darsi sostegno reciproco. Roveja, cicerchia, lenticchie, farro, zafferano, tartufo, formaggi, lonza; un patrimonio culturale legato al cibo che ha radici profonde e che rischia di bloccarsi. Dietro a questi prodotti ci sono aziende agricole e persone che già prima del terremoto avevano investito tanto nel mantenere queste tradizioni legate alla loro terra. Si tratta di Aziende Bio e presidi SlowFood che si sono riunite sotto l’egida di “Cascia con Amore”, una onlus che ha lo scopo di aiutare e sostenere chi ha difficoltà.

Asilo Notturno e Centro Sant’Ambrogio Fatebenefratelli di Cernusco sul Naviglio (Milano), uno dei nosocomi che fanno capo alla Provincia Lombardo-Veneta dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, hanno elaborato un menù speciale che metterà in tavola di ospiti e dipendenti i prodotti tipici della Valnerina, per un totale di circa 800 pasti serviti.

Slow Food Brescia e Arthob (Associazione Ristoranti, Trattorie e Hostarie Bresciane, con circa 300 iscritti) hanno aderito subito al progetto favorendo una alleanza trasversale tra i ristoranti bresciani vicini ed affiliati alle due associazioni.

Questo significa che nei menù dei ristoranti che aderiranno verranno inseriti piatti a base dei prodotti umbri, favorendo e aiutando così una ripartenza dell’economia legata alle coltivazioni di legumi, zafferano e all’allevamento. Kilometrizero, negozio di via Veneto a Brescia, fortemente sensibile alle tematiche e alla valorizzazione dei prodotti della terra e orto-ciclo, sistema di consegna a domicilio di frutta e verdura attraverso una bicicletta cargo nel nome della sostenibilità, hanno anch’essi aderito a Cascia con Cuore. Presso queste due realtà, i bresciani potranno acquistare direttamente i prodotti umbri. E ancora, Diabete Brescia, associazione fortemente sensibile ai temi legati all’alimentazione ospiterà il progetto all’interno del suo portale che registra 30mila contatti mensili.

Sabato 18 febbraio alle 10,30 i progetti verranno presentato ai cittadini, alla stampa, istituzioni, fondazioni, associazioni bresciane. Nell’occasione verranno esposte le fotografie che Nik Barte ha scattato a Norcia, Castelluccio e Cascia; verrà trasmesso un “estratto emozionale” del documentario che Daniel Modina ha girato in questa terra subito dopo il terremoto e che si vorrebbe utilizzare in futuro per attivare delle raccolte fondi a favore della popolazione.

Trattoria Pegaso di Soprazzocco di Gavardo, El Licinsì di Brescia e Osteria dell’Angelo di Gavardo realizzeranno un menù speciale fatto dei prodotti della Valnerina all’interno della mensa dell’Asilo Notturno. Sarà un momento di incontro, confronto, convivialità da cui far emergere anche nuove idee e nuovi contributi che arricchiscano il progetto.

Operante da oltre 35 anni, l’asilo notturno San Pampuri Fatebenefratelli onlus offre assistenza ed ospitalità ai senzatetto, a persone che vivono un disagio sociale, e da alcuni anni anche ai richiedenti asilo politico e ai rifugiati. Seguendo la missione dell’Ordine religioso Fatebenefratelli, la onlus bresciana accoglie ogni persona senza esclusione di razza, religione, sesso o malattia. Il servizio specifico di accoglienza per richiedenti asilo politico offre accoglienza a  migranti (uomini e donne), provenienti da Africa sub-sahariana, Pakistan, Afghanistan, Bangladesh. All’interno dell’Asilo Notturno, la quotidianità si vive attraverso molteplici attività , tra laboratori, orto, scuola, corsi di formazione, falegnameria, progetti di musica e teatro.

Fate bene il bene che potete fare” è il motto dell’Asilo Notturno che, nelle parole del suo direttore Massimo Postini, “intende dare un segnale per il 2017 che si è appena aperto, promuovere un salto di qualità culturale dell’attività  che si svolge all’interno delle mura di via Corsica, favorendo la creazione di un modello di lavoro che implementi l’integrazione dei ragazzi qui ospitati, aiutando al tempo stesso chi ha bisogno. Un “modello” che può essere esportato anche ad altre situazioni di bisogno”.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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