Tempo di lettura: 2 minuti

Borgo San Giacomo, Brescia. “Il cuore nero della città. Viaggio nel neofascismo bresciano” scritto da un giovane giornalista Federico Gervasoni, è un’inchiesta che svela l’esistenza a Brescia di un mondo attivo e vivo di gruppi, più o meno numerosi, che rivendicano e si richiamano a valori fondanti del fascismo.

Il libro viene presentato alla presenza dell’autore mercoledì 4 dicembre alla Sala Consigliare “Michele Sora” del Municipio di Borgo San Giacomo, piazza San Giacomo 1, alle ore 21. L’autore dialoga con il giornalista Andrea Bianchi.

28 anni, Federico Gervasoni, la mattina del 29 maggio del 1974 non era ancora nato, mentre la città assisteva all’orrore della bomba in Piazza della Loggia, l’enorme ferita di matrice neofascista che ha macchiato di sangue la piazza più bella di Brescia rimane aperta ancora oggi e lo sarà per sempre.

Parlare di “neofascismo” ancora ai nostri giorni, dopo la stagione degli anni di piombo, per me e per la mia generazione che ha vissuto il terrore di quei periodi è deleterio e incomprensibile. Personalmente non potrò mai togliere dalla mente la “fotografia” di quella mattina! Il terrore aveva invaso i corridoi della scuola, non riuscivamo ad avere notizie se non frammentate. Poi ho visto due mie compagne di classe che reggevano sulle scale una nostra insegnante Ada, maglione colorato e una treccia bionda, era la moglie di Luigi Pinto. Sarà una delle vittime della strage.

Federico Gervasoni ha raccolto testi di Paolo Corsini, Alfredo Bazoli e Andrea Vigani, ha ricercato, non senza difficoltà il cuore nero di un territorio che già ha pagato con terrore e sangue il neo fascismo. La riemersione di un mondo opaco e nascosto, che mal tollera di essere osservato e denunciato che già ha creato all’autore non pochi problemi. Un panorama che non rappresenta purtroppo una novità nella realtà bresciana e non solo, ma che trova nel monitoraggio continuo di giornalisti come Gervasoni uno spaccato per alcuni versi inedito anche attraverso l’utilizzo di simboli e nomi evocativi del passato.

Il libro ha provocato minacce e intimidazioni ai danni di Federico, il quale non si arrende e afferma: “Scrivere qualcosa che qualcuno non vorrebbe venisse pubblicato: Il cuore nero della città è soprattutto questo.” Le minacce di cui è stato ed è tuttora bersaglio il giovane Autore, che lo costringono a vivere oggi sotto sorveglianza.

L’iniziativa organizzata dall’ANPI Lorenzo Spinelli Borgo San Giacomo e da
Arci Cremlino Casa del Popolo di Borgo San Giacomo ha raccolto il patrocinio di
Comune di Borgo San Giacomo
Comune di Barbariga
Comune di Verolavecchia
Comune di Villachiara

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *