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Il Parco del Delta del Po dell’Emilia-Romagna è una delle zone umide più importanti d’Europa con caratteristiche territoriali ed ecologiche dalle languide atmosfere che lo rendono unico nel suo genere e assai apprezzato da naturalisti, biologi, birdwatcher e amanti del tempo lento.

La sua superficie si estende per oltre 52.000 ettari di aree, considerate tra le più produttive e ricche di biodiversità, fra le province di Ferrara e Ravenna. In primavera ed in estate è teatro di numerose iniziative.

Il bosco della Mesola
A ridosso del Po, nel cuore del Parco del Delta, quasi al confine con il la provincia di Rovigo, si estende la Riserva Naturale del Bosco della Mesola. In epoca Estense faceva parte di un’unica foresta ricchissima di selvaggina che dal mare s’inoltrava sino al cinquecentesco Castello della Mesola. Ancor oggi si può ammirare questa Delizia degli Estensi, con il suo Centro di Educazione Ambientale e il Museo del Cervo o Cervo delle Dune, che vive nel Gran Bosco

Vero e proprio monumento di storia naturale (1.058 ettari), l’ombroso Gran Bosco, territorio di caccia degli Estensi per oltre due secoli, ha conservato l’aspetto e il fascino delle antiche foreste che popolavano un tempo la costa adriatica. Protagonista assoluto è il leccio, ma si trovano anche orniello, ginepro e fillirea, farnia, frassino, olmo, pioppo e carpino bianco.

La riserva, oltre al Cervo delle Dune, il solo considerato autoctono in Italia, ospita daini, mammiferi come tassi, puzzole, volpi e numerosi uccelli acquatici – aironi, nitticore, anatre, folaghe, picchi ed upupe, gruccioni e martin pescatori. Il Bosco si può visitare a piedi o in bicicletta. Al suo interno vi sono anche percorsi per non vedenti. Info: Ufficio Informazioni Turistiche Mesola tel 0533 993358

In bici lungo gli argini
Per chi ama pedalare, qui l’argine del fiume offre un percorso cicloturistico denominato “Destra Po” che da Stellata di Bondeno passando per Goro arriva a Gorino sino alla Lanterna Vecchia e, in barca, sino al Faro di Goro, ultimo lembo di terra proteso sul mare dove il fiume termina il suo viaggio per sfociare nell’Adriatico.

L’antico borgo di pescatori di Goro è caratterizzato da un suggestivo e moderno porto peschereccio, tra i maggiori dell’Adriatico. La Sacca di Goro su cui si affaccia il paese, è l’habitat ideale per l’allevamento di cozze, ostriche e vongole che si possono comprare direttamente scaricate dalle navi. Da qui e dalla vicina Gorino i battelli turistici conducono il visitatore a godere i magnifici scorci dell’ambiente deltizio, sempre mutevoli e affascinanti, tra golene dossi e arginelli frequentati da limicoli, sterne e gabbiani.

Lungo l’antica Strada Romea, s’incontra lAbbazia di Pomposa. Il capolavoro dell’arte romanica rappresenta le vestigia di un monastero che nel Medioevo visse la sua stagione di maggior splendore. Nelle adiacenze dell’elegante complesso, che custodisce al suo interno un tesoro di affreschi trecenteschi di ottima fattura ed un pavimento in mosaico e tarsia, un’area turistica offre un comodo parcheggio, punto di partenza per visitare le zone di interesse del Parco del Delta del Po.
Info: Ufficio Informazioni turistiche Abbazia di Pomposa tel e fax 0533 719110.

A Comacchio
Verso sud, alle spalle delle località balneari, il visitatore incontra Comacchio, singolare insediamento lagunare costruito in epoca tardo romana su tredici piccole isole, celebre per i suoi canali e i caratteristici monumenti, tra cui campeggia su tutti il ponte dei Trepponti.

Attraverso il Ponte di San Pietro e l’argine di Valle Fattibello si raggiunge il Centro visite delle Valli, Stazione Foce. Da qui partono diversi itinerari di grande suggestione a piedi, in bicicletta o in motonave alla scoperta degli antichi casoni di valle, dove un tempo vivevano i pescatori.

Collegata alle valli, si trova la Salina, con il suo alternarsi di canali, dossi, vasche per la raccolta del prezioso oro bianco, e dove vivono indisturbati bellissimi esemplari di uccelli, tra cui i fenicotteri rosa.
Info: Ufficio Informazioni Turistiche Comacchio tel 0533 314154 . Servizio informativo Parco del Delta del Po tel 346 8015015

Boscoforte
Una bella panoramica sulle Valli di Comacchio si può avere anche percorrendo il margine occidentale del sistema vallivo fino a raggiungere l’argine del fiume Reno a sud, da cui si gode la vista della lunga penisola di Boscoforte, dove sostano fra gli altri fenicotteri, avocette e cavalieri d’Italia.

Valli di Argenta
Al confine con la provincia di Ravenna, sorge Argenta, con le sue oasi naturalistiche, pievi, santuari e musei. Lungo la via Cardinala si trovano le tappe più importanti della 6° stazione del Parco del Delta del Po: il Museo di documentazione storica della Bonifica nell’Impianto Idrovoro di Saiarino, il Parco della Pieve di San Giorgio e il cuore organizzativo dell’Ecomuseo, il Museo delle Valli con l’annessa Oasi di Val Campotto, grande specchio lacustre dove trovano rifugio uccelli acquatici, in un ambiente circondato da olmi, pioppi, frassini.
Info: Museo delle Valli di Argenta tel 0532 808058 .

Anse Vallive di Ostellato
Più a nord, raggiungibili anche in bicicletta da Argenta, lungo la ciclovia FE414, si incontrano le Anse Vallive di Ostellato e poi le Anse Vallive di Porto – Bacino di Bando, zone umida d’acqua dolce, con vegetazione palustre e boschetti igrofili, bellissime per passeggiate a piedi, in bici, a cavallo, per gite in barca o in canoa.

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La Redazione
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